Ven. Feb 3rd, 2023

AGRO AVERSANO- La fragola è uno dei prodotti agricoli che si produce in un’ampia fascia di territorio dell’agro aversano, che da tempo, ormai, detiene il primato in termini di coltivazione. Le evoluzioni e le tecniche di produzioni hanno portato quest’anno ad avere il frutto rosso in pieno inverno e molto prima che arrivi la primavera. Un’evoluzione di preparazione che porta il prodotto sulle tavole degli italiani anzitempo. Nonostante il territorio dell’agro aversano è martoriato dall’etichetta “ignobile” della terra dei fuochi, con questo prodotto, e le altre risorse, riempiono un paniere ampio di bellezze. Terra dei fuochi è una sintesi irrispettosa per un territorio carico di potenzialità.

L’agro aversano ha delle particolarità che purtroppo i media nazionali non portano mai in risalto. Si parla solo di negatività come se fossero le uniche bellezze esistenti. Tutto è racchiuso in quella “imbecille” etichetta della terra dei fuochi che, altro non è, quello che succede in tutte le regioni d’Italia. Solo che si è stati bravi a dipingere il territorio aversano come malato all’ultimo stato, ma non è così. La produzione della fragola è la riprova che il territorio c’è ed è diverso da come si descrive. La malattia esiste, ma non tutto il territorio è malato, ci sono macchie di leopardo che una volta bonificate sul serio dalle classi dirigenti fanno ritornare a risplendere il sole su una terra da grandi possibilità.

Proprio nel cuore dell’agro aversano, nel comune di Parete, c’è la più grande cooperativa, la Coop Sole, che commercializza in tutta Italia, in Europa e altri paesi del mondo, prodotti agricoli del territorio ma, come punta di forza, la fragola. Una struttura che dà lavoro a centinaia e centinaia di Maestranze. Proprio in questi giorni di prima raccolta, la coop sole mette in commercio fino a 10 tonnellate di fragole giornaliere, ma nel periodo di punta si toccano abbondantemente le 150 tonnellate giornaliere. Ecco, queste sono le vere realtà che caratterizzano l’agro aversano. Realtà che nulla c’entra con la terra dei fuochi malamente descritta come agro aversano.

Se prima il periodo di raccolta era concentrato a inizio Marzo, ora la fragola si presenta bellissima e squisitissima anche in questo mese di febbraio. Va detto che l’agro aversano è l’ideale per la coltivazione delle fragole, grazie al suo clima mite durante la giornata e fresco nelle ore serali. Un percorso nuovo di prima raccolta che sta entusiasmando gli stessi agricoltori, che vedono nell’anticipazione della raccolta un punto di svolta. È solo l’inizio di tante innovazioni che l’agro aversano ha sperimentato in agricoltura, ma non solo, ci sono potenzialità umane capaci di fare la differenza e poter portare fuori dal collasso un territorio lungamente martoriato dall’incuria delle istituzioni. L’agro aversano può sommare agricoltura, cucina, settore caseario, tradizioni e, soprattutto, il patrimonio storico che lo caratterizza, per fare la differenza e crescere economicamente.