Mar. Ott 4th, 2022

Con i sui 47 chilometri di costa, la provincia di Caserta ancora una volta fa registrare zero bandiere blu. È dal dopoguerra che la provincia di Caserta rimane nel marcio più totale. L’evidenza arriva con l’assegnazione delle bandiere Blu 2022 da parte della Foundation for Environmental Education (Fee) 210 località rivierasche e 82 approdi turistici che corrispondono a circa al 10% delle spiagge premiate a livello mondiale. Siamo nel 2022 e nulla è cambiato. Noi che col turismo marittimo dovremmo viverci tutti, ci ritroviamo a fare i conti ancora con un degrado che non trova via d’uscita, per colpa di classi dirigenti che hanno saputo fare solo fare Bla Bla ma mai hanno lavorato sul serio per migliorare le condizioni di vita delle nostre spiagge.

I criteri per l’assegnazione della Bandiera Blu sono assoluta validità delle acque di balneazione, efficienza della depurazione e della gestione dei rifiuti, aree pedonali, piste ciclabili, arredo urbano, aree verdi, servizi in spiaggia, abbattimento delle barriere architettoniche, corsi d’educazione ambientale, strutture alberghiere, servizi d’utilità pubblica sanitaria, informazioni turistiche certificazione ambientale delle attività istituzionali e delle strutture turistiche, pesca sostenibile. 

Nel 2022 per la Campania non va male poiché si aggiudica 18 bandiere blu, una in meno dell’anno precedente, ma resta comunque al secondo posto in Italia, dietro la Liguria a quota 32, e a pari merito con Puglia e Toscana. Un risultato importante ma che non gratifica del tutto una regione ricca di mare e spiagge. Come detto, resta fuori per intero la costa casertana, che ancora una volta non fa registrare miglioramenti per il suo mare e la vivibilità che caratterizzano l’assegnazione della bandiera Blu. Le aree che hanno ottenuto la Bandiera blu sono divise tra Napoli e Salerno. Nella provincia di Napoli figurano Anacapri, Massa Lubrense, Piano di Sorrento, Sorrento, Vico Equense. L’altra area marittima che porta bandiere blu a casa è la Provincia di Salerno. Agropoli, Ascea, Capaccio, Camerota, Casal Velino, Ogliastro, Centola, Ispani, Montecorice, Pisciotta, Pollica, Positano, Castellabate. Quello che addolora è la provincia di Caserta, con le sue spiagge che partono ai confini della provincia di Napoli e arrivano fino alla provincia di Latina nel Lazio. Quindi hanno una estensione notevole, purtroppo non rispecchiano i criteri che stabiliscono le Bandiere Blu e rimane fuori dalla classifica.