Mer. Feb 8th, 2023

NAPOLI-Di diete se ne fa un gran parlare; un’ossessione per molti quando, in occasione di cene, feste, o serate con gli amici, vivono “sensi di colpa” e rinunciano al piacere di piccole leccornie. Trucchi per non interrompere la dieta, non ingrassare, e mantenere il buon umore non è utopia. Importante è sapere cosa si mangia, non perdendo di vista la salute e il benessere dell’organismo. Non esistono cibi che rendono più grassi ed altri più magri,  ma è semplicemente il modo in cui vengono associati affinchè il nostro metabolismo funzioni. Cerchiamo di fare chiarezza con il dottore Luca Tondini nutrizionista, e specialista in nutrizione pediatrica infantile ed adolescenziale.

Psiche e alimentazione: un binomio inscindibile. Dottore,  qual’ è il suo paziente tipo?

Molto spesso si sottovaluta quanto l’alimentazione incida in maniera diretta sul benessere della propria mente. Una corretta alimentazione, associata sempre all’attività fisica, contrasta lo stress e la produzione di tossine, prodotte dal nostro organismo, sempre più indebolito e messo alla prova dai ritmi frenetici della vita che si conduce. Gli acidi grassi omega 3, alcuni minerali come lo zinco e il selenio, ed un amminoacido in particolare, il triptofano, hanno un’azione diretta sullo sviluppo ed il mantenimento delle funzioni cognitive, sulla conservazione e protezione delle cellule nervose, e sulla regolazione dei livelli di serotonina, la sostanza responsabile del tono dell’umore. Cioccolato, frutta secca a guscio, pasta e riso, sono stati classificati come alimenti anti-stressor, poiché, se usati con parsimonia, possono avere un vero e proprio effetto anti depressivo. Uno degli aspetti più belli del mio lavoro è che ogni paziente è diverso dall’altro e rappresenta un caso a sé, per cui risulta difficile tracciare l’identikit del paziente tipo. Tuttavia, ragionando in maniera statistica, la gran parte dei pazienti che incontro, sono persone che provengono da numerosissimi  altri percorsi nutrizionali spesso differenti  l’uno dall’altro volti a creare solo confusione su quale sia la strategia migliore da adottare. Una minoranza invece, è costituita da persone che non  hanno mai intrapreso un percorso nutrizionale corretto, o che, spesso, hanno preso iniziative personali. Purtroppo ancora oggi, c’è  una grossa disinformazione nel settore nutrizionale, per cui è compito di noi professionisti, effettuare con il paziente un ponderato lavoro di educazione alimentare, senza trascurare la necessità di far capire che si può ingrassare anche mangiando poco e male.

Un giusto apporto di vitamine è necessario al benessere globale dell’individuo. Quali scegliere e perché sono fondamentali?

Le vitamine sono dei composti chimici organici che il nostro organismo non è in grado di produrre in maniera sufficiente, e pertanto, devono essere introdotte attraverso l’alimentazione. Attualmente sono riconosciute circa 13 vitamine, divise in due gruppi: quelle liposolubili e quelle idrosolubili. Esse svolgono all’interno del nostro organismo numerose funzioni fondamentali per il corretto funzionamento delle cellule, ricoprendo ruoli che vanno da quello antiossidante (protettivo), a quello di cofattori in molte reazioni chimiche, sino a proprietà di tipo ormonale. Non è possibile indicare vitamine che abbiano importanza prioritaria rispetto ad altre, in quanto le sindromi da carenza sono tutte altrettanto gravi. Piuttosto è importante sottolineare che il loro fabbisogno è in relazione al sesso e si modifica nelle varie fasi della vita. A tale riguardo, sono di aiuto le tabelle dei LARN (Livelli di Assunzione Raccomandati di Nutrienti), pubblicate periodicamente dalla SINU (Società Italiana di Nutrizione Umana).

Nutrizione bio, prodotti a km 0, cosa pensa della dieta vegana? La consiglia

Noi tutti dovremmo avere la possibilità di nutrirci di prodotti biologici, privi di additivi chimici e contaminanti industriali. Sarebbe opportuno un ritorno alle origini, alle consuetudini alimentari dei nostri avi, quando ci si cibava di ciò che il territorio offriva, rispettando il ritmo della terra e delel stagioni, senza pretendere di mangiare le fragole a febbraio..! La dieta vegana è una scelta di vita, con solide fondamenta e motivazioni etiche e filosofiche, che prevede l’esclusione totale dalla propria alimentazione di qualsiasi prodotto di origine animale. La scelta di intraprendere questo percorso di vita, di certo non è sindacabile. Tuttavia per quanti lo perseguono, è necessaria la consapevolezza del fatto che si rischia di incorrere in gravi carenze nutrizionali, per lo più relative a proteine, grassi, vitamine e minerali, essenziali per il corretto funzionamento del proprio organismo, ed è opportuno sottoporsi costantemente a controlli e farsi guidare da professionisti esperti.

Qual è la sua dieta ideale?

La mia dieta ideale è quella fatta su misura, seguendo le necessità e i bisogni non solo nutrizionali, ma anche fisiologici e comportamentali del paziente. Mi ritengo un nostalgico della vera dieta mediterranea, quella insignita del titolo del Patrimonio dell’Unesco, che purtroppo si è fermata a decadi fa, sostituita dalla cosiddetta dieta occidentale ricca di carboidrati raffinati e grassi nocivi. Un ritorno alle origini in materia di nutrizione, sarebbe per me un’ottima chiave di soluzione per il sovrappeso, l’obesità, e tutte le patologie ad essi correlate (purtroppo quasi tutte le patologie attuali), la cui crescita si sta evolvendo in termini esponenziali. Bisognerebbe per chi ha la fortuna, andare a fare la spesa con i propri nonni, ed evitare di acquistare tutto ciò che loro non riconoscono come parte delle abitudini alimentari della propria epoca.  “Mens sana in corpore sano” , dicevano i latini!

Sabrina Ciani