Dom. Dic 4th, 2022

NAPOLI – “La multa è arrivata perchè la Campania non ha attuato non solo le direttive UE, ma perchè già era stata condannata nel 2010 per l’emergenza rifiuti (che è una emergenza sanitaria), e si era impegnata ad attuare un piano rifiuti che scongiurasse eventuali future emergenze”. Cosi il Direttivo  Regionale NcS.

“Non sono i 20 milioni di multa, ma i 120.000 euro al giorno il problema. Mancano ancora impianti di Compostaggio, che De Magistris si era impegnato a fare in 6 mesi per la città di Napoli e non ha mai fatto, e mancano soprattutto per Napoli e la Provincia di Napoli,  di cui l’attuale sindaco partenopeo  è presidente. Stessi disagi e promesse non mantenute anche per le altre  Province della Campania. Manca infine un piano di smaltimento delle ecoballe su tutto il territorio.una vera e propria emergenza ambientale  Qui c’è una mancanza regionale clamorosa, dovuta anche a una serie di errori tecnici.

“Le responsabilità  – continua il Direttivo NcS Campania – sono in parte di tutti,  da De Magistris a Caldoro, passando per le precedenti amministrazioni. La gente ha il diritto di non essere presa in giro da questo ping pong di accuse. Indecoroso atteggiamento  di chi dovrebbe difendere gli interessi del Cittadino. Unica vera vittima.

“Mancano     – degli impianti fondamentali, a noi risulta che De Magistris abbia anche richiesto 40 milioni alla cassa Depositi e Prestiti, per fare un sito di compostaggio a Napoli ci facciano sapere come è andata a finire”.

Seguiremo  la faccenda con molta Attenzione. – concludono i Dirigenti del Movimento Noi con Salvini-