Gio. Mag 26th, 2022

Chi più degli imprenditori possono sapere qual è la situazione lavorativa in Italia. Sono loro che offrono il lavoro e sono loro che sono la macchina produttiva del paese.

Ieri gli imprenditori hanno detto che non c’è lavoro, stanno per partire altri problemi seri per le imprese italiane. Confindustria è da giugno che dice che il decreto dignità va contro l’interesse delle imprese, che non bisognava fare il reddito di cittadinanza ma agire sul cuneo fiscale, ma il governo ha fatto orecchie da mercante. La situazione è peggiorata invece che migliorare. In queste condizione un’azienda porta i libri in tribunale, chiude.

La situazione è drammatica perché se non cresciamo dell’1% bisognerà tirare fuori ulteriori miliardi per pagare gli interessi sul debito, questi si aggiungono alle clausole di salvaguardia dell’Iva, agli impegni che il governo ha già preso e diventano un mostro di oltre 35 miliardi.

Ed è proprio sul fronte del lavoro che il governo non trova una via d’uscita. Nemmeno il reddito di cittadinanza sta funzionando. Vuol dire che chi aveva paura di un’Italia fannullona dovrà ricredersi. Gli italiani vogliono lavorare e non dipendere dallo stato come succedeva ai tempi della DC. Il lavoro è una macchia per il sud, ma oggi questa macchia si sta allargando anche al nord. Senza lavoro è sistematica una paralisi totale.