Lun. Dic 5th, 2022

Tutti invocano l’Europa per risolvere i problemi, ma ognuno fa a modo suo. In fine dei conti può essere anche legittimo,  poiché sul caro energia l’Europa non ha saputo fare l’Europa, cioè essere gli stati uniti d’Europa con un provvedimento comune. Tutto ciò non è avvenuto e non sta avvenendo, anzi, la Germania va per conto suo demolendo definitivamente il discorso stati uniti d’Europa. La Germania ha annunciato un pacchetto di aiuti da 200 miliardi di euro che include un tetto ai prezzi del gas e una serie di misure per proteggere le imprese e i consumatori dall’aumento dei costi energetici.

“I prezzi devono scendere”, ha detto il cancelliere Olaf Scholz.

È chiaro che l’operazione fatta dalla Germania mette in difficoltà le altre economie europee. I 200 miliardi di euro saranno finanziati con nuovo debito e verranno convogliati attraverso il Fondo di stabilizzazione economica, una struttura istituita nel 2020.

Quindi la Germania fa come gli pare senza impensierirsi più di tanto dell’Europa e delle sue regole. Salva la Germania e lo fa senza dar conto a nessuno.

Adesso il problema ce l’hanno gli altri paesi membri, che per contrastare le misure della Germania, per non far indebolire ulteriormente la loro produttività, dovranno adottare misure simili a quelle della Germania, demolendo ulteriormente il discorso di stati uniti d’Europa. Ognuno adesso deve fare in mondo di aiutare famiglie e imprese, soprattutto imprese, altrimenti la competitività tra stati andrà a farsi fottere, poiché le aziende tedesche avranno più possibilità di entrare nel mercato con prezzi agevolati dopo il provvedimento del governo tedesco. Sono gli altri stati che si sono impantanati, in primis quello italiano, che ormai vede sfuggire di mano la situazione con un aumento dei prezzi dell’energia elettrica con un più 59%. Aumenti che si ripercuoteranno su famiglie e imprese, e il futuro può essere caratterizzato solo da chiusure di attività commerciali e piccole imprese.