Lun. Ott 3rd, 2022

Cosa sia successo negli spogliatoi del Napoli dopo la partita di Champions nessuno lo dice. Forse proprio la verità sarebbe il risultato di uno spettacolo indegno del gioco del calcio. Nel calcio si vince e si perde, è il gioco. Ma se ci sono altre situazioni in un club, è giusto che siano dette per rispetto dei tifosi. Si parla di tante cose, fino a scontri fisici tra la dirigenza e i giocatori. Per il momento ancora favole e nessuna conferma. L’unica conferma che i tifosi del Napoli hanno in mano, è che la società si sta sgretolando e la stessa squadra non ha più entusiasmo.

Quello che sta avvenendo fa male al Napoli e a Napoli. I tifosi del Napoli non meritano tutto ciò, è uno spettacolo indecoroso. Molte colpe sono attribuibili al presidente De Laurentis, che continua a formare gruppi non all’altezza delle competizioni che deve affrontare. Anche i suoi atteggiamenti spesso irritano tifosi e calciatori. La passione per la maglia azzurra dei tifosi napoletani è grande, ma questa passione non viene ripagata dalla società calcio Napoli.

A Napoli si respira aria di rabbia. Oggi pomeriggio fuori al San Paolo, dove la squadra si è ritrovata per l’allenamento, c’era un gruppo di tifosi che ha contestato i giocatori e anche la società. Gli ultras intonano i cori “Solo la maglia” e “Mettete in campo la primavera”. Nel mirino soprattutto i giocatori senza risparmiare il presidente De Laurentiis a cominciare dal classico “Stai vincendo solo tu” che e’ ormai un ritornello al San Paolo da anni. I giocatori del Napoli sono poi arrivati al San Paolo ognuno a bordo della propria auto o con dei taxi, entrando direttamente nello stadio senza fermarsi. A quanto si apprende direttamente sugli spalti del San Paolo, i giocatori sono entrati sul terreno di gioco senza rivolgere un saluto ai tifosi. Durante l’allenamento, a ogni tocco di palla di Insigne, Mertens, Callejon sono partiti fischi e urla “vai via, vai via”.

Ormai non è solo una questione Napoli, è tutto il calcio italiano che è in profonda agonia. Ormai sono anni che lo spirito agonistico è sopraffatto da interessi economici che sono molto più forti della passione calcistica. Gli italiani amano il calcio, ma chi lo gestisce sta contribuendo a distruggere la passione dei tifosi italiani.