Mer. Mag 18th, 2022

I fatti successero a Rozzano, nel milanese, dove un uomo era accusato di aver abusato della nipotina tanto da spingere il padre della bambina a uccidere il suocero. Per il papà della piccola arriva la condanna a venti anni di reclusione per l’omicidio del suocero. Il suo complice, accusato di averlo accompagnato in motorino sul luogo del delitto, è stato condannato a 18 anni di carcere.

Il giudice ha tenuto conto del turbamento emotivo provato dall’uomo, dopo aver saputo degli abusi sessuali subiti dalla piccola da parte del nonno, ha determinato la concessione delle “attenuanti generiche” nel processo abbreviato al 35enne. Le attenuanti generiche sono state considerate equivalenti alle aggravanti contestate all’uomo, ossia premeditazione e recidiva reiterata. Il giudice Aurelio Barazzetta non ha concesso, come invece chiedeva il difensore, l’avvocato Lucio Abbondanza, l’attenuante dell’aver agito “per motivi di particolare valore morale e sociale”.

Nel pomeriggio dell’omicidio, intorno alle 18, il 35enne è sceso dal motorino, ha chiesto all’anziano suocero di parlare in privato e lo ha condotto, in particolare, dietro a un furgone parcheggiato. Poi gli ha sparato addosso quattro colpi di pistola. Il suo complice, che nel frattempo si era fermato e si era tolto il casco, una volta sentiti i colpi, lo ha caricato sullo scooter e insieme sono fuggiti