Mar. Ott 4th, 2022

È una bomba a cielo aperto quella di Silvio Berlusconi sganciata su America e Nato, oltre ad ammonire il governo Draghi sull’invio di armi all’Ucraina. Berlusconi è netto: “L’Ue non conta nulla, non ci sono leader nel mondo degni di questo nome, l’Italia è in guerra perché invia le armi, la Nato ha le sue colpe e Biden pure. Si è presentato cosi a Treviglio alla festa di un partito, Forza Italia, che ogni giorno fa i conti son numeri non proprio confortanti, il Cavaliere c’è andato giù pesante sulla guerra in Ucraina. Mostrando di avere una “linea politica” sul conflitto più vicina a quella di Salvini, critico sull’invio delle armi e sul ruolo degli Stati Uniti, che a quella del premier Mario Draghi.

Anche nel nostro paesi i malumori iniziano a farsi sentire non solo nei partiti ma, soprattutto, nell’opinione pubblica. Ormai la stima iniziale nei confronti di Zelesnky è andata viva via scemando tanto che oggi sono pochi quelli che lo apprezzano. “Siamo in guerra anche noi – è il ragionamento di Berlusconi – perché gli mandiamo le armi. Dopo quelle leggere, mi hanno detto che stiamo spedendo carri armati e cannoni pesanti, lasciamo perdere”. Berlusconi ha bene in mente quali potrebbero essere le conseguenze del nostro voler “indossare l’elmetto” in difesa dell’Ucraina. Primo: “avremo dei forti ritorni dalle sanzioni sulla nostra economia”. Secondo: “ci saranno danni ancora più gravi in Africa”. E terzo: a causa della carestia mondiale, “è possibile che si formino delle ondate di profughi”. Uno scenario da incubo quello tracciato dal cavaliere in questa fase critica della guerra.