Gio. Ago 11th, 2022

C’è qualcosa che fa tremare l’intero governo. Dopo il voto in Abruzzo, dove il movimento cinque stelle è rimasto appeso al palo, qualcosa si è rotto all’interno della maggioranza di governo. Ad aggravare ulteriormente la situazione ci si è messa la questione Tav. I costi benefici redatti dal ministero non sono ben chiari. Ma la posizione del M5S è netta: per fini propagandistici e d’impegno elettorale, la Tav non la vuole. Poi c’è la questione Salvini a processo, e anche qui c’è un’evidente spaccatura all’interno del movimento. Da un lato i giustizialisti intenzionati a mandare l’alleato nemico a processo, dall’altra l’ala più moderata che vorrebbe evitare un processo per il ministro degli interni.

Il problema c’è, ed ora qualcosa potrebbe sul serio rompersi, a partire dal Premier Conte. Infatti Conte, scelto proprio dai grillini alla guida del governo, ora sembrerebbe prendere le distanze dal movimento. Voci di corridoio, ma che mettono in subbuglio un M5S ormai finito nel pantano.

Come riporta il Messaggero, il premier starebbe giocando una partita nel suo campo. Consiglia di proseguire i lavori della Tav, è garante dei rapporti col Colle e non pare più allineato sulle posizioni pentastellate. Da questo quadro potrebbe emergere l’idea (per ora solo una suggestione) di provare il salto: un partito in proprio con Conte al comando. E così spunta l’ipotesi, sempre secondo quanto riporta il Messaggero, di un movimento “riformista” che possa abbracciare tutti i neoeletti che in questa legislatura si sentono ai margini. Conte gode della stima di Salvini. È chiaro che Conte è diventato premier per caso, ma potrebbe tentare la strada della politica scendendo in campo in prima persona. La sua riflessione sarà di sicuro lunga e ponderata, perché la strada è tutta in salita, c’è il precedente di Monti e il risultato è stato disastroso.