Mar. Ott 4th, 2022

ROMA- Ora si può. Ora si deve. Ci sono dati incoraggianti per il sud. Dati che arrivano dal comparto turistico del mezzogiorno. Quest’estate invita il sud a riprendersi quello che gli è stato sottratto dall’arroganza e la malvagità politica. Il sud però ha ancora due nemici d’abbattere: politica affarista del voto e mafie. Una volta eliminati questi due mostri il sud non avrà più problemi. Di fatti questi due spregiudicati sistemi hanno fatto sì che il mezzogiorno diventasse la culla del malaffare.  Un malaffare che è sempre girato intorno al consenso elettorale, dove da un lato la politica cercava alleati per avere consensi e dall’altra un malaffare che cercava business facile. Per ottenere i consensi al sud invece di creare benessere attraverso la più grande industria italiana, il turismo, la politica e il malaffare, hanno tenuto in ostaggio il meridione attraverso clientelismo e assistenzialismo politico-mafioso, al fine di tenerlo costantemente nel sottosviluppo per poi essere quel cavallo di ritorno nel momento del voto.

Questo una volta, ora c’è da guardare con attenzione ai nuovi sviluppi che arrivano, nonostante questa imponente crisi economica, dal turismo meridionale. La politica lo sa, ma come ha sempre fatto tenta di frenare questo momento di svolta. Ma il popolo del sud deve essere consapevole che ha un patrimonio senza limiti che può renderlo ricchissimo più dello stesso nord. Il mare, i beni architettonici ereditati dalla storia, le tradizioni e la cucina meridionale, l’agricoltura, sono le industrie che producono più ricchezza dei fumi delle ciminiere del nord.

Ma attenzione, la politica del voto è sempre pronta a frenare il cambiamento. Questi falsi buonisti del sistema sono sempre lì, in agguato, per rendere la vita impossibile al meridione affinché possa dare sempre credito alle minchiate che questi finti buonisti riescono a produrre attraverso bocche sporche di menzogne. Il sud, ora, può riprendersi quello che gli è stato sottratto dall’unità d’Italia. C’è una miniera d’oro, che il sud ha sempre avuto, che è già ripartita. Adesso dipende dal popolo meridionale mettere in campo il giusto coraggio per sconfiggere i due mali peggiori del mezzogiorno: l’affarismo politico e la mafia.  Forza sud, coraggio, il peggio sta per passare, ma passa solo se si dà un calcio nel culo a chi ha distrutto il sud finora.