Ven. Ott 7th, 2022

Fermarsi in autostrada sulla corsia di emergenza non è possibile, tranne in casi di estrema necessità che possono mettere in pericolo l’incolumità di altri automobilisti. Ora la cassazione ha dato ragione ad un tassista che si era fermato in autostrada per fare pipì proprio nella corsia di emergenza. La malasorte ha voluto che mentre l’automobilista stava rientrando in macchina l’uomo era stato tamponato da un motociclo e il guidatore era poi morto. Il tassista era quindi stato chiamato a rispondere di omicidio colposo. Ora la cassazione ha stabilito, con una sentenza, in cui viene esplicitato il significato del “malessere”, richiamato nell’articolo 176 del Codice della Strada, che giustifica la sosta, appunto, nella corsia d’emergenza. Malessere e sosta in corsia d’emergenza, secondo i supremi giudici quella parola, “malessere”, non deve per forza essere la conseguenza di una patologia. Basta che si tratti di un disagio, come appunto anche l’urgenza di “espletare una funzione fisiologica”, ma che mette l’automobilista in una condizione tale che gli impedisce di guidare con attenzione. In appello il ricorso di fratello e figlio della vittima era stato rigettato perché il tassista risultava legittimato alla sosta, anche per un problema legato alla prostata. L’ulteriore ricorso in Cassazione contestava in particolare la qualifica del “bisogno urinario” come “malessere”. Ma la Suprema Corte ha definito tale motivo di ricorso “infondato” definendo il termine “malessere” appunto nel “lato concetto di disagio e finanche di incoercibile necessità fisica anche transitoria”. L’autista era insomma pienamente legittimato a fermarsi per fare la pipì.