Sab. Dic 3rd, 2022

Primavera 2022. Montecchio, comune in provincia di Reggio Emilia. Nel giardino della sua villa, la cantante Orietta Berti sorseggia un tè freddo, mentre, riposando  lontano dai palcoscenici dei suoi concerti, è intenta a ragionare sulla soluzione a  un rebus della settimana enigmistica.

D’un tratto, la sua concentrazione  viene  interrotta dall’abbaio del suo cane, che, provenendo  dall’interno dell’abitazione , le corre incontro, richiamandone l’attenzione come volesse comunicale  qualcosa di importante.

“Ciao, Briciola bella, amore della mamma!…Cosa c’è, perché mi sei venuto a cercare?…sarà mica l’ora di pranzo?…Cos’è , vuoi ricordarmi che devo darti i croccantini di manzo?…”, domanda la cantante al suo cane, che continua a guaire agitato, quando ,dalla porta che collega l’interno della casa al giardino ,fa la sua comparsa una ragazza.

“Buongiorno, Signora Berti!…Scusi se mi sono presentata a casa sua senza preavviso, sono la nuova vicina e volevo salutarla!…Non la disturbo mica?, perché, altrimenti , ripasso in giornata o al più tardi domani!…”, si presenta la giovane donna.

“Oh, no, ma quale disturbo?!… che piacere, cara!…sono proprio contenta di avere una vicina di casa così giovane!…Non darmi del “Lei”, dammi del “Tu”…E come ti chiami, cosa fai, cosa fai di bello nella vita?…”, domanda la cantante.

“Ah , ha ragione, mi scusi , Signora Berti…anzi , scusami, Orietta!…ho dimenticato di  presentarmi: mi chiamo Giulia , Giulia Goffredo e sono un’insegnante di danze latino-americane…d’estate lavoro come animatrice tra Rimini e Riccione  e, d’inverno, insegno in una palestra di Montecchio…Anzi, volevo proprio  invitarla… invitarti a venire da me per una lezione!, che ne pensi?…”, chiede la ragazza con tono imbarazzato.

“Cosa penso, cara Giulia?, penso che per ballare e per cantare non ci sia  un’età  e che a me piacciono entrambe le cose, quindi accetto molto volentieri!…Poi, visto che sei sola, che ne diresti di venire a cena da me questa sera?…ne approfitterò per spiegarti alcune cose di questa zona e delle villette che vedi oltre alla mia!…”, dà la propria disponibilità, la cantante.

“Ti ringrazio, Orietta, ma le cose non stanno proprio così…vedi, io non sono sola, sono sposata…mi sono sposata un mese fa e , finalmente, dopo il viaggio di nozze in Canada (mio marito è canadese), siamo tornati nella nostra nuova casa!…”, racconta la ragazza , interrotta dalla cantante: “Oh, ma allora, Auguri!…ma che bello!…Sono proprio contenta di avere come vicini una coppia di giovani sposi…Ancor più al giorno d’oggi, che non si vuol sposare più nessuno!… Voi siete stati tanto coraggiosi, bravi!…Io amo i giovani audaci!…Sai cara Giulia, stare insieme non è facile, per tutta la vita , poi… è un’avventura, quasi un’impresa!, lasciatelo dire da me, che son cinquant’anni che sono sposata con mio marito Osvaldo!… e sai qual è il segreto per restare insieme?…mantenere degli spazi, degli interesse propri e rispettarli!…Io, per esempio, ho la passione per il collezionismo: colleziono scarpe, bambole, angeli, acquasantiere, vestaglie e per me è un autentico divertimento in cui esprimo me stessa…Così, anche Osvaldo ha i suoi interessi, i suoi spazi…poi,ci ritroviamo e condividiamo le cose importanti: quelle della nostra famiglia e della nostra casa…Inoltre, noi ci divertiamo con i nostri difetti e le nostre diversità  e non ci prendiamo mai sul serio…così, quando lui dorme di notte , io rimango sveglia  e cucino o ripasso il mio repertorio per arrivare più preparata ai concerti…come vedi siamo perfettamente in armonia pur nelle nostre differenze…Sì , ogni tanto litighiamo, ma come ha detto Papa Francesco:”l’importante è non andare a dormire senza aver fatto pace!”…Eh, cara Giulia, il matrimonio è un “lavoro” che si fa con amore e per amore!…Lo scoprirai anche tu, con il passare degli anni!…Ad ogni modo, quando vuoi, se dovessi aver bisogno, io sono qui per un consiglio o, alle brutte ,se doveste  litigare,  per offrire ospitalità a uno dei due e per tirarvi su con una mia canzone!…Insomma ,più che la vostra consulente familiare,  sarò la vostra “cantante di famiglia”!…”.

“La mia musica ed il canto sono per me un’abitudine della vita. Esprimo me stessa attraverso il canto che, insieme alla musica, permette di unirmi al pubblico nella condivisione di un’emozione, una grande emozione che ne racchiude molte altre. E’ un connubio tra parola e nota, una chimica che si crea e inizia  a danzare nella melodia , in modo tale da creare questa magia che si trasforma in emozione e che coinvolge l’interprete in tutto se stesso , per poi trasmettersi agli altri come un vento caldo. Un bravo interprete è colui che incondizionatamente si emoziona  nell’interpretare un brano, lui per primo, e di conseguenza trasmette tale energia al pubblico che gli sta di fronte. La musica può diventare un mestiere, ma è qualcosa che ha delle componenti variabili, artistiche, incontrollabili ed innate, che fanno parte del proprio essere, del proprio carattere e del proprio vissuto”.

Così, la cantante Orietta Berti, si racconta agli ammiratori nella hompage del suo sito ufficiale.

Nata a Cavriago, il 1° giugno 1943, sebbene sogni fare la maestra d’asilo o la hostess, studia canto sin dall’infanzia, grazie al padre Oreste appassionato  di musica lirica , per poi debuttare nel 1961, non ancora ventenne, nella manifestazione canora, svoltasi a Reggio Emilia, “Voci Nuove Disco d’Oro” , dove si esibisce con la canzone “Il cielo in una stanza” del cantautore Gino Paoli, con la quale arriva in finale senza però vincere. Grazie a questo concorso conosce il paroliere e autore televisivo Giorgio Calabrese, direttore artistico della Karim con cui firma il suo primo contratto per incidere i suoi primi due 45 giri, che non vengono distribuiti.

Quindi, nel 1964, grazie al suo passaggio alla casa discografica Polydor , incide il brano “Perdendoti”, versione italiana della canzone “Losing you” di Brenda Lee, e il suo primo album  “Orietta Berti canta Suor Sorriso”, contenente canzoni come “Dominique”,  cantata  nel film del 1969 “Zum Zum Zum n°2” di Bruno Corbucci,  nel quale interpreta proprio l’omonima suora.

La svolta in termini di popolarità, arriva nel 1965, quando incide il brano “Tu sei quello”, vincitore di “Un disco per l’estate” e della “Mostra Internazionale  di Musica Leggera” , seguito dalla canzone  “Voglio dirti grazie”, vincitrice de Il Festival delle Rose. Vittorie, che la conducono in gara al Festival di Sanremo per la prima volta con il brano “Io ti darò di più”, scritto da Alberto Testa e da Memo Remigi, che non vince la competizione canora, ma  fa da traino all’uscita del secondo disco “Quando la prima stella”.

Nuovamente sul palcoscenico del Festival della Canzone nel 1967, con il brano “Io, tu e le rose”, che arriva in finale, scatenando accese polemiche ,in quanto giudicato in termini sprezzanti dal cantautore Luigi Tenco, anch’esso in gara quell’anno che, presumibilmente ,si suicidò come atto di protesta per l’eliminazione della sua canzone, registra il suo terzo disco “Orietta Berti a Parigi”, accompagnata dall’orchestra di Sauro Silli e dal gruppo vocale “Swingle Singers” e partecipa al Festival delle Rose con il brano “Io potrei”, scritto da Federico Monti Arduini.

Nel 1968, classificatasi al secondo posto a Un disco per l’estate con la canzone “Non illuderti mai”, pubblica il suo quarto album: “Dolcemente”, per poi partecipare alla trasmissione musicale “Canzonissima” con “Se m’innamoro di un ragazzo come te”, brano scritto da Totò Savio.

Ancora a Sanremo per due anni consecutivi, nel 1968 e nel 1969, con le canzoni “Tu che non sorridi mai” e “Quando l’amore diventa poesia”, scritta da Mogol/Soffici e, interpretata con Massimo Ranieri, riscuote un ampio successo con il brano “L’altalena”, premiato con il  terzo posto a “Un disco per l’estate”.

Successi,  non mancano neppure nel decennio Settanta, scandito dalle hit: “Fin che la barca va”, canzone classificatasi terza a “Un disco per l’estate”,Tipitipitì”(brano finalista a Sanremo) e “Via dei Ciclamini” (canzone che, pur su melodia orecchiabile e spensierata, affronta il tema della prostituzione) che esegue anche nello speciale Tv in quattro puntate dal titolo “La cugina Orietta” incentrato sulla sua carriera  e sulla sua vita.

Poi, alternati brani come “L’ora giusta”, presentato al Festival di Sanremo e “Ritorna amore”, eseguito alla “Mostra Internazionale di Venezia”, nel 1971 incide il sesto disco: “Orietta” e le canzoni “La vedova bianca”, incentrata sul tema dell’immigrazione , e “Per scommessa”, dedicata a temi femministi.

Fra il 1972 e il 1974 registrati gli album: “Più italiane di me”, “Cantatele con me” e “Così come le canto”, torna sul palcoscenico del Festival di Sanremo con la canzone “Occhi rossi”, classificatasi al terzo posto.

Dopo un primo disco di cover “Eppure…Ti amo”, nel 1977 si cimenta nel Cinema, dopo l’esperienza degli inizi con Suor Sorriso, recitando con Ugo Tognazzi nella pellicola a episodi “I nuovi mostri”, diretta da Ettore Scola, e con Paolo Villaggio ,nel film “Quando c’era lui…caro lei!” di Giancarlo Santi.

Quindi, chiude i Settanta con l’album “Pastelli”, influenzato dalle sonorità della disco music, e con la registrazione, in coppia con il cantante-presentatore Claudio Lippi, del disco “Barbapapà”, insieme di colonna sonora e temi per la serie animata giapponese omonima, da cui è estratto il primo singolo “Ecco arrivare i Barbapapà”.

Negli anni Ottanta, alla partecipazione a programmi televisivi  Rai e Fininvest (“Domenica in”,“Premiatissima”, “Una rotonda sul mare”) alterna l’incisione di brani portati in gara al Festival di Sanremo (“La barca non va più”, “America in”, “Futuro”).

Tuttavia, salita di nuovo sul palcoscenico dell’Ariston, al fianco di Giorgio Faletti per cantare la canzone “Rumba di tango”, con la sua spontaneità e simpatia riesce ad affermarsi anche come personaggio televisivo e nel 1995 è ospite fissa nella trasmissione “Domenica in”, cui segue l’inizio di una lunga collaborazione, durata fino ad oggi, con il conduttore Fabio Fazio per cui ricopre il ruolo di inviata speciale nel programma Rai “Quelli che il calcio”e di co-conduttrice nell’edizione 1997 di Sanremo Giovani e Sanremo Notte, sorta di Dopofestival, in onda al termine di ogni serata del 49° Festival della Canzone e , nello stesso anno , pubblica per Sperling& Kupfer ,il libro”La vita secondo Orietta”.

Dal 2001 al 2006 ospite fissa del programma di Canale 5 “Buona domenica”, incide l’album “Emozione d’autore”, contenente celebri canzoni sia italiane che straniere, per poi trasformarsi in ballerina per partecipare al talent  show vip di Rai Uno, dedicato al ballo, “Ballando con le Stelle”, condotto da Milly Carlucci.

Pubblicato il disco  “Swing-Un omaggio alla mia maniera”, nel 2010 viene insignita del Premio Speciale Mia Martini alla carriera, in occasione del quale incide il disco “Nonostante tutto…45 anni di musica”, e nel 2015 registra il brano “Dietro un grande amore”, scritto da Paolo Limiti e Giovanna Nocetti, traino del tour organizzato per i suoi cinquant’anni di carriera.

Parte del cast dei programmi televisivi Rai “Che tempo che fa” e “Domenica in”, nel 2018 si classifica seconda alla gara per chef vip “Celebrity MasterChef” e ricopre il ruolo giurata e coach nelle prime due edizioni della trasmissione di Amadeus “Ora o mai più”.

Tra i concorrenti dello show di Rai 2 “Il cantante mascherato”, presentato da Milly Carlucci, nel 2020, anno della pandemia, scrive  la sua autobiografia “Tra bandiere rosse e acquasantiere”, pubblicata da Rizzoli e  partecipa al Festival di Sanremo con la canzone  “Quando ti sei innamorato”, classificandosi al quinto posto, e nel 2021interpreta con Fedez e Achille Lauro il brano tormentone dell’estate “Mille”, aggiudicandosi il premio Power Hits Estate.

Giurata, insieme con Loredana Bertè, Gigi D’Alessio e Clementino ,del talent musicale di Rai “The Voice Senior”,condotto da Antonella Clerici e sempre ospite fissa del programma di Rai Tre “Che tempo che fa” , incide il singolo “Luna piena”, prodotto da Hell Raton, mentre nel 2022 co-conduce con il cantante Fabio Rovazzi alcuni collegamenti  per il Festival di Sanremo della nuova era Amadeus a bordo della nave Costa Toscana.

Protagonista di recente, con Sandra Milo e Mara Maionchi del docu-reality “Quelle brave ragazze”, è attualmente in video come  opinionista del reality di Canale 5, “Grande fratello vip”.

Da poco in libreria con il ricettario  “Nella mia cucina, le ricette di una vita”, edito da Gribaudi, per i cinquantasette anni di carriera ha pubblicato  il confetto “La mia vita è un film -55++anni di musica”.

Commendatore all’Ordine al Merito della Repubblica italiana, moglie di Osvaldo e madre di Omar e Otis,è diventata nonna per la seconda volta lo scorso aprile. Di sé, ha detto: “L’Arte e le Arti tutte sono parte di noi, ossia fanno parte degli esseri umani. La musica, per esempio, per me è un qualcosa che è naturale e per l’appunto fa parte della mia esistenza …non solo come professione. Le Arti ci rappresentano in tutto quello che siamo e ci stimolano a conoscere e a conoscerci, tuttavia, non sono “certe” come alcune scienze. Le Arti sono influenzate da tutte le nostre emozioni e da tutte le nostre esperienze di vita, a volte esaltano le intimità, altre volte le speranze, altre volte ancora le debolezze etc… È, quello tra artista e pubblico, un legame fortissimo e inscindibile, poiché si condividono le già dette emozioni. Avere una lunga carriera non è facile e penso che nessuno abbia la formula magica al riguardo, perché dipende da tanti fattori quali le doti o il talento vocale che si ha, dalla professionalità (e, a volte, dalla perseveranza), dai collaboratori che sono importanti nelle scelte, nell’esperienza che possono portare e nei consigli e ovviamente dalla fortuna. La capacità di rinnovarsi fa parte o meno della personalità di ognuno, della curiosità che si ha nell’affrontare la vita e la propria professione. Una cosa che posso dire è che per rinnovarsi sempre occorre “rimanere se stessi”, nel senso che occorre cambiare e sperimentare, ma mantenendo la propria personalità e ricordando la propria storia. Il pubblico, i fan, gli ammiratori sono di tutte le età …alcuni sono cresciuti con te, con le tue canzoni, perciò non ci si può stravolgere, perché rimarrebbero disorientati. I giovani, invece, ti scoprono oggi”.