Mar. Dic 6th, 2022

Il sud non più visto come un peso per il paese, ma una risorsa. Il sud esporta manodopera e intelligenze, risorse che servono proprio al sud. Servono interventi strutturali che aiutino il sud a rialzarsi”. Ottimo l’apertura di Giorgia Meloni durante la seduta parlamentare per la fiducia al suo governo. Il sud al centro di tutto. “L’Italia ha bellezze paesaggistiche che sono una risorsa economica inestimabile – ha detto Meloni – il motto di questo governo sarà non disturbare chi vuole fare. Imprese con meno burocrazia per dare stimolo alla crescita, meno regole più chiare per tutti. Un nuovo patto fiscale riducendo il peso a imprese e famiglie rimodulando le tasse piatte. Una tregua fiscale per regolarizzare la loro posizione con fisco. E una serrata lotta all’evasione fiscale che si accanisca sugli evasori totale. Taglio del cuneo fiscale. Per noi – detto Meloni – un lavoratore è un lavoratore senza distinzione tra pubblico e privato, come sono lavoratori i cinque milioni di artigiani, commercianti e piccole imprese, a loro daremo massimo sostegno. La povertà non si combatte con l’assistenzialismo, ma con il lavoro. Vogliamo mantenere il sostegno economico a chi non può lavorare e chi non ha reddito. Ma per chi è in grado di lavoro occorre il lavoro e la formazione per accompagnarlo al lavoro. Sul reddito di cittadinanza ci sarà una modifica sostanziale”.

Questo in sintesi il discorso di Giorgia Meloni, ma certamente abbiamo ascoltato altri discorsi d’insediamento di nuovi governi con belle parole, però quelle parole non si sono mai tradotte in fatti. Il centrodestra ha già governato questo paese con Berlusconi premier, ma le promesse non si sono tramutate in fatti. L’Italia, purtroppo, ha bisogno di fatti. L’Italia ha bisogno di lavoro. Il sud chiede lavoro dal dopoguerra. Su questi punti oggi non si può giudicare, siamo solo all’inizio, ma fra un anno già si può giudicare il governo Meloni, per capire se una parte di ciò che ha detto oggi si tramuti in fatti concreti.