Dom. Set 25th, 2022

In due anni il giornalismo e l’informazione tutta è scesa talmente in basso perdendo tutta la sua credibilità. C’è stato un grande corto circuito che ha tolto la corrente della verità dalle mani dell’informazione. Oggi con la guerra tutto inizia ad essere più chiaro, e anche il cittadino più scettico ha preso in mano la ragione. La Pandemia e la guerra hanno in comune il modo in cui è stata gestita dalle istituzioni l’informazione da dare in pasto ai cittadini. La politica e i partiti, per legittimare le proprie decisioni in emergenza, ha puntato tutto sulla paura, agitando gli spettri della peste del nuovo millennio o della terza Guerra Mondiale. Se vuoi affrontare tutto con slogan tipo “se non ti vaccini muori” oppure  “l’America difende la libertà nel mondò” facendo passare il messaggio che chi la pensa diversamente è fuori dal consesso civile. Un aspetto increscioso che è diventato il modello contrario della democrazia.

Il corto circuito purtroppo non è stato riparato, e sia per quanto riguarda la pandemia sia per quanto concerne la guerra, la luce ancora non è stata ripristinata. Il giornalismo rischia di diventare uno strumento senza luce dentro un sistema nel sistema. Ciò non si può chiamare giornalismo, poiché giornalismo significa raccontare i fatti come si vedono. Giornalismo significa raccontare la verità. Non raccontare per sentito dire.