Dom. Ago 7th, 2022

Autunno 2018. Roma, quartiere Trastevere. Seduta ai tavolini esterni dell’ Antica Osteria Rugantino, a pochi passi dal Lungotevere Anguillare, l’attrice, imitatrice, conduttrice, doppiatrice e cantante Paola Cortellesi, in compagnia di una comitiva di amici, riunitasi per il pranzo, attende l’arrivo del cameriere per procedere all’ordinazione. “Oh, mi raccomando che dobbiamo festeggiare il Nastro d’argento!…’A Paole’, forza,  daje giù con l’amatriciana!…”, raccomanda sarcastico all’attrice, un commensale. ” ‘A Pippo, che te possino!…Ogni scusa è buona per un piatto di amatriciana!…Guarda che il Nastro, l’ho vinto a marzo e mo’ stamo ad ottobre, non so se te ne sei accorto!…Me sa’che per i festegiamenti sei arrivato un po’ in ritardo!…Comunque, siccome oggi è er giorno dell’amicizia, perché finalmente siamo riusciti a organizza’ ‘sto pranzo tutti iniseme, ti perdono!…ma non te c’abituà, però!…E mo’ zitto, che sta arrivando l’oste!…”, replica con altrettanta bonomia la Cortellesi. “Buongiorno, a questa  bella compagnia  da Romoletto, l’oste più ricercato de’ Trastevere, il cuoco più anziano del quartiere, ma anche il più gagliardo!…Ma soprattutto, buongiorno a voi, signora Cortellesi!… dite un po’, che ve porto de’bello?…”, le domanda, l’attempato proprietario dell’oseteria, riconosciutala immediatamente. “Io direi che siamo tutti d’accordo, quindi, signor Romoletto : matriciana per dieci, grazie!…”, ordina,sorridente, l’attrice. “Benissimo, ottima scelta!…dieci amatriciane calde , calde, subito, subito, allora!…Però, prima, Signora Cortellesi, me dovete fa’ ‘n’ piacere…me dovete di’ come fate ad avecce sempre ‘sto sorriso?…Sì, perché il vostro sorriso pare un sole che sorge sopra ar Gianicolo!…E, de ‘sti tempi, credetemi, trova’ qualcuno che c’abbia la voglia e il coraggio de’ sorridere, specialmente qua, a Roma, co’ tutti ‘sti problemi che c’abbiamo, è diventata ‘na vera rarità!…”, esclama con aria malinconica il signor Romoletto. “Eh, sì, sor Romole’, c’avete ragione!…nun so’proprio tempi belli questi!”, concorda la Cortellesi, continuando,”…infatti, ve confesso che, ‘sto sorriso “come er Gianicolo” che vedete, nun ce l’ho sempre in viso…Anzi, ce so’ certi giorni in cui, pure a me, scende in cuore ‘na tristezza!…Però, ve confesso che un trucco pe’ fallo appari’, ‘sto sorriso, ce l’ho!…Quando sono triste guardo  sempre lo stesso film: “Risate di gioia” di Mario Monicelli, il mio preferito!…Ce l’avete presente, sor Romole’?, quello con Totò e Anna Magnani nella parte di due attori spiantati che, dopo la Guerra, cercano, in qualche modo, di sbarcare il lunario…In quel film si ride delle disgrazie che possono capitare a tutti e anch’io cerco di fare così…Quando qualcosa non va oppure va proprio tutto storto cerco di sdrammatizzare, di cogliere l’aspetto ironico o addirittura comico nel dramma…Fate pure voi così, sor Romole’!… quando vedete Roma nostra così…un po’ malandata… e ve monta su la rabbia: pensate a quanta bellezza c’è ancora in questa città, una bellezza che lascia senza parole, che ti consola e ti fa scordare il resto!…”.

“Credo che il Cinema non possa essere solo semplice intrattenimento e che il suo compito debba essere quello di creare un varco per poter comunicare qualcosa allo spettatore, per aiutarlo a riflettere, coniugando con semplicità, comicità e dramma”. Così, l’attrice, imitatrice, conduttrice, doppiatrice  e cantante Paola Cortellesi,  qualche tempo fa, nel corso di un’intervista, a proposito della “settima Arte”. Nata a Roma, il 24 novembre del 1973, da papà romano (di piazza Navona) e da mamma abbruzzese, cresce in periferia, insieme con il fratello e la sorella, nel quartiere Massimina, tra Malagrotta e Boccea. Appassionata sin dall’infanzia di cinema e di teatro, nel 1986, all’età di tredici anni, rivelate doti canore, grazie alle quali si esibisce con il permesso dei genitori nei piano bar della Capitale, viene notata da Enrico Vaime che la sceglie per incidere il brano “Cacao meraviogliao”, sigla della trasmissione RAI di Renzo Arbore, “Indietro tutta!”. In seguito, diplomatasi presso il liceo scientifico “Malpighi”, abbandonati gli studi universitari, matura la decisione di intraprendere la carriera di attrice, iniziando a frequentare la scuola di recitazione di Betarice Bracco, presso il “Teatro Blu”. Esordito sulle scene con lo spettacolo “Compagnia di guerra” di Lucilla Lupaioli, dal 1995 al 1998 è fra i protagonisti delle pièce: “Roberto Zucco” di F.Cruciani, “Bianca show”di M.Caprara, “L’altra Cenerentola” di G.Cucchiara, “Festival nazionale dei nuovi tragici” di Pietro De Silva e “L’uomo che inventò la televisione” di  Pietro Garinei ed Enrico Vaime, al fianco del quale, nel 1999, conduce su RAI Radio Due, la trasmissione: “Il programma lo fate voi”. Mostrate, quindi, ottime capacità di intrattenitrice, approda sul piccolo schermo (“Macao”, “La posta del cuore”, “Teatro 18”, “Mai dire gol”, “Mai dire…Grande Fratello”,“Mai dire domenica” e “Mai dire lunedì”), dando vita, nel corso di programmi RAI e Mediaset, a personaggi, parodie e imitazioni esilaranti. Debuttato, inoltre, al cinema, prendendo parte alla commedia di Massimo Venier e del trio Aldo, Giovanni e Giacomo “Chiedimi se sono felice”, nella prima metà degli anni Duemila alterna al ruolo di conduttrice televisiva (“Uno di noi”, varietà del sabato sera abbinato alla Lotteria, presentato insieme con Gianni Morandi e Lorella Cuccarini, “Festival di Sanremo”, edizione 2004, con Simona ventura, Gene Gnocchi e Maurizio Crozza, “Nessundorma”, one woman show, condotto con Riccardo Rossi, “Parla con me”, insieme con Serena Dandini e “Zelig”, con Claudio Bisio ), quello di attrice teatrale (“Cose che capitano” di Massimiliano Bruno, “L’iradiddio”  di Lucilla Lupaioli e Furio Andreotti, “Musica senza cuore”, opera liberamente tratta dal “Cuore” di Edmondo  De Amicis su libretto di Francesca Angeli e musiche di Fabrizio De Rossi Re, “Ancora un attimo”  e “Gli ultimi saranno gli ultimi”, diretta in entrambe le pièce, nuovamente, da Massimiliano Bruno e Furio Andreotti), cinematografica( “Se fossi in te” di Giulio Manfredonia,“Il posto dell’anima” , “Piano solo” e “Scusate se esisto” di Riccardo Milani, “Tu la conosci Claudia? del trio Aldo, Giovanni e Giacomo e di Massimo Venier, “Due partite” di Enzo Monteleone, tratto dall’omonimo testo teatrale di Cristina Comencini,“Maschi contro femmine” e“Femmine contro maschi” di Fausto Brizzi, “Nessuno mi può giudicare” e “Gli ultimi saranno gli ultimi” di Massimiliano Bruno, “Un boss in salotto” di Luca Miniero e “Sotto una buona stella” di Carlo Verdone) e di serie televisive (“Maria Montessori-Una vita per i bambini” di Riccardo Milani, trasmessa sulle reti Mediaset e “Le cose che restano” di Gianluca Maria Tavarelli, in onda su RAI Uno). Attrice brillante, ma al tempo stesso interprete di ruoli intensi, nell’anno 2015/2016 prende parte a pellicole d’autore (“Meraviglioso Boccaccio”  di Paolo e Antonio Taviani e “Qualcosa di nuovo” di Cristina Comencini) e a spettacoli teatrali impeganti ( “Maria Callas”, ultima opera scritta a quattro mani da Dario Fo e Franca Rame), non tralasciando, tuttavia, la “commedia all’italiana”( “Come un gatto in tangenziale” di Riccardo Milani) e le partecipazioni a varietà televisivi (“Laura e Paola”, condotto in coppia con l’amica cantante Laura Pausini). Vincitrice di premi teatrali quali : Premio Eti-Gli Olimpici del Teatro “per il miglior monologo”, il Pemio della Critica e il Premio Anima, e insignita di riconoscimenti cinematografici come: il Globo d’oro, il Nastro d’Argento e il David di Donatello, in qulità di “miglior attrice”, si diverte a doppiare cartoni animati (“Stuart Little2”, “Cars2”, “Il piccolo principe”  e “I primitivi(Early Man), e a incidere audiolibri (“Orgoglio e pregiudizio” e “Ragione e sentimento” di Jane Austen e “La sovrana lettrice” e “Nudi e crudi” di Alan Bennett).  Sposata dal 2011 con il regista Riccardo Milani e madre di Laura, nata il 24 gennaio del 2013, da sempre fiera della sua romanità,  di recente, in occasione della presentazione del suo ultimo film “La Befana vien di notte” di Michele Soavi, a chi le chiedeva un commento sul degrado in cui versa la Città Eterna, ha risposto : “Non vorrei vivere in nessun altra città. Sono stata tanto a Milano, mi ha accolto. E’ ospitale, molto comoda, ben tenuta…Però sono nata e cresciuta qua. Roma è la mia tana, la mia passione, la mia vita. Sì, è vero, è piena di problemi, ma ti frega con la sua bellezza…c’è così tanta bellezza che ti consola e ti scordi del resto”.