Lun. Ott 3rd, 2022

“A Kiev per ora non vado. Ma io sento che non devo andare. Io prima devo andare a Mosca, prima devo incontrare Putin. Ma anche io sono un prete, che cosa posso fare? Faccio quello che posso. Se Putin aprisse la porta…”. A dirlo è Papa Francesco in un colloquio con il direttore del Corriere della Sera, Luciano Fontana, facendo il punto sui tentativi del Vaticano per fermare il conflitto in Ucraina.

Il Papa in questo momento è l’unico interlocutore che sta portando avanti un approccio con Putin, anche se da Mosca non arrivano risposte nei confronti del Papa. Sempre durante il dialogo sul Corriere il Papa esprime tutte le sue preoccupazioni: “l’abbaiare della Nato alla porta della Russia” ha indotto il capo del Cremlino a reagire male e a scatenare il conflitto. Un’ira che non so dire se sia stata provocata. La cosa chiara è che in quella terra si stanno provando le armi. I russi adesso sanno che i carri armati servono a poco e stanno pensando ad altre cose. Le guerre si fanno per questo: per provare le armi che abbiamo prodotto”.

Il Papa è amareggiato vorrebbe risposte da Putin che, purtroppo, non arrivano. La sua intenzione è quella di andare a Mosca per incontrare il capo del Cremlino. In cuor suo vuole che questa guerra si fermi il prima possibile.