Gio. Ott 6th, 2022

ROMA- “E’ una società stolta e miope – ha aggiunto il Santo Padre – quella che costringe gli anziani a lavorare troppo a lungo e obbliga una intera generazione di giovani a non lavorare quando dovrebbero farlo per loro e per tutti”. Sono le parole del santo padre che questa mattina ha incontrato una delegazione della Cisl. Il Papa si è soffermato a lungo sulla questione lavoro, e sul futuro lavorativo dei giovani. È “urgente un nuovo patto sociale, che riduca le ore di lavoro di chi è nell’ultima stagione lavorativa, per creare lavoro per i giovani che hanno il diritto-dovere” ad avere un’occupazione. E’ una società stolta e miope – ha aggiunto il Santo Padre – quella che costringe gli anziani a lavorare troppo a lungo e obbliga una intera generazione di giovani a non lavorare quando dovrebbero farlo per loro e per tutti” – ha detto il pontefice. Il Papa ha inoltre sottolineato che “il capitalismo del nostro tempo non comprende il valore del sindacato, perché ha dimenticato la natura sociale dell’economia, dell’impresa, della vita, dei legami e dei patti. Ma forse la nostra società non capisce il sindacato perché non lo vede abbastanza lottare nei luoghi dei ‘diritti del non ancora’: nelle periferie esistenziali”. Papa Francesco non risparmia un forte attacco al sindacato, e senza peli sulla lingua dice a chiare lettere cosa pensa di loro: “Come dimostra anche la grande tradizione della Cisl, il movimento sindacale ha le sue grandi stagioni quando è profezia. Ma nelle nostre società capitalistiche avanzate il sindacato rischia di smarrire questa sua natura profetica, e diventare troppo simile alle istituzioni e ai poteri che invece dovrebbe criticare. Il sindacato col passare del tempo ha finito per somigliare troppo alla politica, o meglio, ai partiti politici, al loro linguaggio, al loro stile. E invece, se manca questa tipica e diversa dimensione, anche l’azione dentro le imprese perde forza ed efficacia”. Un passaggio, questo, che ha riscosso apprezzamenti e un lungo applauso dai presenti all’udienza.