Ven. Feb 3rd, 2023

ROMA – Quella della par condicio è una norma che andrebbe abolita immediatamente, perché impedisce ai giornalisti di poter esprimere la propria opinione liberamente.

L’Autorità per la Garanzia nelle comunicazioni ha approvato lo schema di regolamento con le disposizioni attuative della legge sulla par condicio che vanno applicate nella campagna elettorale in vista delle elezioni politiche del prossimo 4 marzo. Con la nuova norma l’Agcom ha deciso di monitorare non soltanto la quantità ma addirittura la qualità della presenza non dei politici ma pure dei giornalisti ospiti nei programmi di informazione. Non dei candidati alle elezioni, non del conduttore del programma, al quale comunque si richiede imparzialità. Il controllo viene esercitato anche sui giornalisti pure se in modo indiretto.

Si legge nel regolamento approvato: “È indispensabile garantire, laddove il format della trasmissione preveda l’intervento di un giornalista o di un opinionista a sostegno di una tesi, uno spazio adeguato anche alla rappresentazione di altre sensibilità culturali in ossequio al principio non solo del pluralismo, ma anche del contraddittorio, della completezza e dell’oggettività dell’informazione stessa, garantendo in ogni caso la verifica di dati e informazioni emersi dal confronto”.

Insomma, il conduttore dovrà chiedere al giornalista da che parte sta in modo tale che può invitare un altro giornalista che si dichiara di parte avversa. La Par condicio ha sempre creato problemi nelle campagne elettorali, sarebbe il caso, a partire dal 4 febbraio, di spegnere i riflettori sulla campagna elettorale da parte di tutto il mondo dell’informazione, in segno di protesta contro questo sistema di controllo che crea non pochi problemi al mondo dell’informazione.