Sab. Dic 3rd, 2022

Sono trascorsi cinque anni dell’amministrazione Pellegrino. L’ultimo ha portato l’amministrazione a lavorare intensamente per contrastare l’epidemia covid-19. Un anno difficile su tutti gli aspetti. Gli ultimi mesi saranno ancora difficili, poiché il virus non tende a scomparire e si avvicinano le più problematiche  elezioni comunali. Infatti ancora non si conosce la data esatta del voto, molto probabilmente si parla di giugno o al massimo luglio.

Quella che sta per avvicinarsi è una tornata elettorale che ha il sapore del passato, quando negli anni ottanta il Partito Comunista diventò incontrastabile, tanto che ha avuto un’egemonia per molti anni. Il primo mandato dell’allora sindaco Di Marino fu la svolta per Parete. Il paese usciva da un lunghissimo periodo dove la Democrazia Cristiana non aveva rivali. Il suo immobilismo non fece muovere il paese di un centimetro. Anni di buio totale. Il paese cresceva, ma la DC non faceva nulla per rendere la vita dei cittadini migliore. A fine anni settanta inizia la svolta. Al governo del paese, per la prima volta, sale il PCI. Di Marino fu il sindaco eletto, e come un fiume in piena rese alla collettività opere infrastrutturali che ammodernarono il paese. Le periferie furono rifatte del tutto. Lì dove non c’erano strade, fogne, impianti di pubblica illuminazione, tutto fu messo in cantiere e realizzato. Quando ci furono di nuovo le lezioni comunali, il sindaco uscente fu rieletto con un consenso alto e nessuno fu in grado di contrastarlo, proprio perché aveva realizzato quello che altri non avevano mai realizzato.

Ecco, le nuove amministrative sono un po’ la fotocopia di quegli anni. Oggi gli eredi di quel PC si sono spenti. L’attuale PD ha perso tutta la sua forza elettorale, e si può dire che ormai è rimasto senza elettori. Una pessima gestione del Partito ha portato i cittadini ad allontanarsi, tanto che nelle elezioni che ci sono state in questi cinque anni, il PD degli ultimi cinque anni, a Parete, non è mai andato oltre i 600 voti. La batosta subita alle precedenti comunali è uguale a quella che subì all’epoca la DC. Oggi il PD può solo sperare di non rimanere a secco di voti alle prossime comunale. Infatti per il sindaco uscente Pellegrino, si prefigura un plebiscito senza precedenti, forse più di quello che ebbe Di Marino. Il popolo ha apprezzato notevolmente il lavoro fatto in questi cinque anni ed è pronto a premiarlo senza contradittorio.