Dom. Set 25th, 2022

Un altro argomento, ormai diventato una piaga sociale, è la violenza sulle donne. I numeri della violenza salgono ogni anno nonostante i tanti sforzi fatti per cercare di arginare le violenze. Uno sforzo maggiore è stato quello dei centri antiviolenza. Come anche lo sportello antiviolenza è uno dei tanti strumenti a disposizione delle donne vittime di prepotenze. Non tutti i comuni sono dotati di tali strumenti. Il comune di Parete, lo scorso anno, è riuscito a concretizzare anche questo strumento di sostegno alle donne grazie all’impegno dell’assessorato alle politiche sociali.

“Mi rivolgo al sindaco Gino Pellegrino a maggio 2021 per avere uno sportello antiviolenza di Calatia Rosa  all’interno del comune di Parete, il sindaco mi fa il nome di Arianna Sabatino, delegata alle politiche sociali del comune di Parete – commenta Maria Russo responsabile di Calatia Rosa nel comune di Parete – da questo momento conosco una persona con tante qualità, con un senso umano che poche persone hanno, e con una professionalità da fare invidia. Arianna fin da subito, entusiasmata, si mette a completa disposizione della mia richiesta. Lo stesso giorno che ci siamo incontrate, si occupa della parte burocratica e mi trova una sistemazione all’interno del comune. Fino a quel momento non avevo trovato la stessa disponibilità da nessun altra parte. Purtroppo, per problemi personali non sono ancora riuscita ad essere presente come volevo: la pandemia ha rallentato moltissime cose non solo della mia vita ma della vita di tutti noi. Nonostante tutto, ogni giorno sono a disposizione h 24 per le donne in difficoltà. Potrei dire tantissime cose su Arianna Sabatino: è una donna molto disponibile, acculturata e, soprattutto, molto presente sul territorio. Mi auguro che passata la tempesta dell’epidemia, confidando in una sua riconferma, possiamo continuare il percorso iniziato a fianco delle donne che subiscono una violenza, possa essere essa fisica, psicologica o sessuale, loro hanno bisogno del nostro sostegno per ritornare a vivere – Conclude Russo”.