Gio. Giu 8th, 2023

PARETE. Ormai in questo territorio, non solo a Parete, per vivere bene bisogna recintarsi dappertutto, in modo tale da evitare che balordi possono derubarti o deturpare un bene pubblico. L’amministrazione Pellegrino, dopo gli atti vandalici perpetrati all’interno della piazzale del palazzo ducale, ha deciso di chiudere l’accesso con un cancello. A me l’idea non piace. Il motivo è semplice: nel chiudere quello spazio si è dato ulteriore forza a chi non ama il bene pubblico.

Va anche detto che a Parete, la passata amministrazione, ha fatto una politica avventata sugli spazi pubblici.  Già quella politica è stata orrenda ma, ricaderci, sarebbe un obbrobrio di non poco conto. Per ora il cancello è una protezione provvisoria finché quello spazio non sarà dato a privati o associazioni che potranno gestirlo. A quanto pare chiunque governa il nostro comune si vuole liberare degli spazi pubblici destinati ai cittadini e darli a chi quelli spazi li usa per uso quasi personale. Già altri spazi sono finiti in mano ad associazioni che né fanno “comodacci” propri, alcuni anche chiusi da tanto tempo, e usati a piacimento per scopo ludico, che nulla a che fare con le esigenze di libertà nell’usare uno spazio pubblico da parte dei cittadini.

A mio avviso nessun spazio pubblico deve essere chiuso da cancelli. Né quello del palazzo ducale né altri che oggi sono recintati e chiusi con catenacci e sottratti al bene pubblico. Sappiamo benissimo com’è andata a finire la scellerata politica dell’allora giunta Vitale, rifare lo stesso errore non credo che sia la giustizia da rendere ai cittadini.

Va detto che nel nostro paese c’è una forte carenza culturale. C’è un forte menefreghismo da parte dei cittadini, ma c’è anche un forte disinteressa da parte di chi amministra a prendere in consegna gli spazi e mantenerli vivi come avviene in altre realtà d’Italia. Gli strumenti per farlo ci sono, basta solo adottarli e i cittadini non sono privati dei beni di loro proprietà. Su questo argomento si sta abusando troppo, e non è giusto: tra un po’ i cittadini non avranno più spazi pubblici a loro disposizione.