Mar. Lug 5th, 2022

PARETE- Sabato 17 ottobre alle ore 17.30 presso la sala meeting di Villa Attilio situata a Parete (CE), si è tenuta la premiazione di parte dei partecipanti al Premio Letterario Internazionale “Vita nova”. Una serata curata nei minimi dettagli e diretta dal presidente dell’associazione culturale, Marcellino Aversano, con la preziosa collaborazione di Maria Raffaella Sangiuliano e del gruppo Vita nova.

Un bellissimo incontro, contrassegnato dalle più svariate emozioni, donate dai premiati che hanno declamato le loro opere. Un’edizione speciale, che ha celebrato il 750° anniversario della nascita del padre del nostra letteratura. Dopo un’emozionante presentazione Di Marcellino Aversano delle tappe più significative della vita di Dante, si sono alternate con un certo equilibrio le declamazioni delle opere, le premiazioni e le performance dei numerosi ospiti: la piccola e dolce cantante Alessia Pontillo, il grande poeta partenopeo Antonio Covino, il presidente dell’associazione “Arcobaleno della vita” Imma Pastena, l’artista Saverio Pannullo, la scrittrice Antonella Tamburrino e la bravissima cantante Vittoria Salviati. Un pastiche di talenti che ha contribuito a rendere meraviglioso l’evento.

La giuria, interamente femminile, composta dalle professoresse Agata Avvedimento, Patrizia Cuomo e Angela Bocchino, ha decretato il vincitore della sezione A, il leccese Enzo Bacca, il quale ha meritatamente guadagnato il primo posto con una splendida lirica, “Martello pneumatico”, il vincitore della sezione B, estera, l’inglese Marco Capasso, con la lirica “Io”. Inoltre, la stessa giuria ha premiato i ragazzi dell’Istituto Scolastico ISIS di Castel Volturno (Ce), che hanno partecipato alla nuova sezione scuola: Raffaele Cardone, con la lirica “Il mio cielo che attende”, Gaetano Micillo, con l’opera “Felicità” e Valeria Merlini, con “Malinconia”.

E poi ci sono io, che ho ricevuto un diploma di merito con la lirica “Scolpita” e ho collaborato con Giovanna Riccardo alla declamazione di alcune terzine del canto V dell’Inferno dantesco.

Un elogio all’amore, che «move il sole e l’altre stelle». Un costante inno alla poesia, perché, come ha esclamato Marcellino Aversano alla fine dell’incantevole serata, «chi ama la poesia, ama la vita!».