Dom. Set 25th, 2022

Finita la campagna elettorale, maggioranza e opposizioni si sono chiuse nelle retrovie, e non si annusa più la loro presenza. Scomparsi dalla circolazione. È questo il sentimento che si respira sui marciapiedi della comunità. Pochi elogiano la maggioranza, nessuno l’opposizione. Tutti sono finiti nel tritacarne dell’opinione pubblica, ormai delusa dai primi nove mesi del dopo voto. Il sindaco non si sente più, alcuni assessori sono rintanati nel mutismo e guardano ad altri scenari politici.

Finora tutto quell’entusiasmo da campagna elettorale è naufragato nei primi nove mesi. Non solo, molti dei progetti sbandierati prima e durante la campagna elettorale, ancora non si vede l’ombra. Tutto rimane sulla carta e le opere non partono. Ma è il distacco che si sta riscontrando tra maggioranza e cittadini, che porta a un distanziamento ulteriore tra la politica e i bisogni dei cittadini.

Non va meglio per l’opposizione. Cinque anni di fallimento del PD non sono bastati, evidentemente ne servono altri cinque per consacrare la catastrofe politica del centrosinistra di Parete. All’orizzonte non si vede nulla di nuovo, lo schieramento di opposizione naviga nel buio e non riesce a fare una sana opposizione alla maggioranza. Sui nascenti nuovi soggetti politici c’è poco da dire, all’orizzonte non c’è nulla di nuovo, se non ritrovarsi sempre le solite facce ad occupare lo scettro di paladini di un nuovo che non esiste. Sono già troppi vecchi politicamente per rappresentare il nuovo. Ma anche i candidati che hanno avuto un plebiscito elettorale iniziano a perdere consistenza. Insomma, dopo nove mesi non si registra nulla di positivo intorno a maggioranza e opposizione, e quello che pensa l’opinione pubblica è il giusto strumento su cui tenere fede.