Gio. Feb 2nd, 2023

PARETE – Anche a Parete c’è stato un plebiscito per il Movimento Cinque Stelle. Un voto che ha spazzato via la sinistra che, ormai, pur cercandola attraverso chi l’ha visto, diventerebbe inutile. Il centrosinistra e il PD diventano un carro senza ruote, mentre forza Italia un po’ resiste. Sia ben chiaro: è un voto di protesta contro il sistema “becero” dei partiti tradizionali, non è per niente un consolidamento di un elettorato che ora diventa del M5S. Per farlo diventare consolidato bisogna lavorare sodo.

Lo dimostra quello che è successo in contemporanea al voto nazionale nelle regioni Lazio e Lombardia, dove il movimento non ha sbancato come ha fatto con il parlamento. È scontato che le elezioni politiche sono ben diverse da quelle locali. Nel locale contano molto gli uomini e donne. Figure che devono contraddistinguersi e porre fiducia nel cittadino votante.

In questa campagna elettorale per le politiche ho visto poche persone del movimento, a dire il vero pochissime, sono sincero, alcune che si contano su una sola mano divisa a metà, a fare campagna elettorale sul serio attraverso un caseggiato forte e incisivo. Però se c’è da festeggiare la pattuglia è ben folta, meno quando c’è da lavorare.

Il pomo sta proprio qui: chi vuole fare politica o si dichiara politico, scende in campo solo negli ultimi mesi di campagna elettorale per le elezioni comunali. Per quattro anni non si vedono mai. Magari per quattro anni ci si nasconde per non far intuire un’amicizia di comunità con l’amministrazione in carica, e poi si tenta di mettersi dall’altra parte facendo credere che si porta avanti una fede politica.  Normale prassi della politica locale.

Ritornando al movimento, ora si può esultare, ma sia chiaro: i voti del movimento locale restano gli 800 e più delle scorse elezioni comunali. Nessuna illusione. Quello che è uscito dalle urne domenica notte è solo un voto popolare attinto da un malessere indirizzato ai partiti tradizionali. Parete ha solo seguito la scia di protesta. Ora il movimento ha bisogno di ricostruirsi nonostante abbia vinto, perché un conto sono le elezioni politiche, cosa ben diversa sono quelle comunali. E presto ci saranno le regionali e poi si rivota per il comune.