Ven. Lug 1st, 2022

Quante cose abbiamo perso per colpa dell’arroganza dell’uomo, che ha progettato la sua vita indirizzandola solamente verso l’arricchimento, anche a costo di uccidere l’umanità intera. Quanto ci stiamo perdendo? Tanto. Abbiamo perso persino l’emozione di camminare a piedi nudi sull’erba. Emozione che da un senso di libertà unica.   

Nelle notti d’estate, tra la vegetazione lontana dall’inquinamento, le lucciole danno spettacolo. Pochi spettacoli della natura ci sembrano magici come il bagliore delle lucciole. Uno show di luci in scena nelle notti estive. Perché vi parlo di lucciole? Perché le lucciole? Le Lucciole sono l’indicatore della qualità dell’ambiente, questi insetti (lampiridi per la precisione) sono animali tanto affascinanti quanto sensibili ai cambiamenti climatici e alla salubrità dell’aria, e dunque delicati. Sono proprio loro infatti a segnalarci se un ambiente è “pulito” e libero da veleni. A Parete ormai non si vedono più da 40 anni. Sono scomparse nel nulla, o meglio, sono scappate dai nostri territori, poiché loro non si adattano ad ambienti inquinati. Le cause principali della scomparsa delle lucciole sono l’utilizzo di pesticidi, la cementificazione e l’inquinamento.

Quando abitavo a Pietramelara, la sere d’estate per noi ragazzini era una festa assistere al volteggiare delle lucciole nei campi, persino dentro i nostri cortili. Ci divertivamo a rincorrerle per prenderle, ma era impossibile. In 40 anni che abito a Parete, non le ho più viste. Solo qualche anno fa ho potuto riviere quest’emozione, vedendole volteggiare nei paesi dell’alto Lazio e in Toscana. Un’emozione che mi ha fatto ritornare bambino, quasi piangevo dalla gioia: significava che mi trovavo in un posto non inquinato. Ma ho compreso in pieno come il nostro territorio è super inquinato, malato cronico, di sicuro verso il declino più totale. Non è divertente dire questo. Fa male. Ma è la presa di coscienza di chi ha fatto tante esperienze, e comprende fino in fondo che abbiamo, sono il primo responsabile, ucciso la nostra terra. Finché non ritorneranno le lucciole siamo destinati a morire, poiché la loro assenza è l’indicatore che la nostra aria e la nostra terra è malata.