Ven. Ago 19th, 2022

PARETE- Sono terminate le elezioni comunali che hanno sancito l’elezione a sindaco di Gino Pellegrino. Per Pellegrino un traguardo cercato e ricercato tante volte, che ora è arriva con un margine di consenso ampio rispetto alla coalizione PD-CENTROSINISTRA. Fatta l’analisi del voto, s’intuisce subito che molti cavalli da corsa, in tutti gli schieramenti, sono rimasti fuori.

Andando con ordine, il primo ad uscire fuori pista è stato il sindaco uscente Raffaele Vitale, che fino alla sera prima del voto caldeggiava l’ipotesi di vittoria. Così non è stato, è stato sonoramente punito dall’elettorato per non aver governato bene il paese. Vitale ha governato malissimo il paese, i cittadini hanno capito e votato l’avversario. Ma non è solo colpa di Vitale, ma dell’intero PD:  Vitale non era la persona giusta da ricandidare dopo la disfatta amministrativa, quindi gli errori non possono ricadere solo su di lui, ma è tutto il partito che deve recitare il mea culpa.

Nella lista vincente invece ci sono state molte sorprese. La prima riguarda l’area centrodestra che, a partire da chi per anni ha militato in Forza Italia, non è riuscito ad entrare in consiglio. Come restano fuori i candidati di riferimento della sinistra, che non sono riusciti a centrare l’obiettivo e restano fuori dal consiglio comunale.

Nota positiva invece in casa Movimento Cinque Stelle, che prima non c’era in consiglio comunale e ora entra tra i banchi dell’opposizione. Nessuno scommetteva su questo risultato che, invece, a sorpresa, centra un obiettivo non riuscito a nessun comune della provincia di Caserta dove era presente il M5S, ad eccezione di Carinola. Certo, dipende molto dalla bravura della candidata sindaco e da tutti quelli che hanno formato il gruppo. Rosalba Rispo ha saputo tenere tutti uniti e guidare la lista verso la conquista del consigliere. Certo, se ci fosse stato candidato diverso dalla Rispo, molto probabilmente la lista avrebbe preso meno della metà dei voti che ha preso. Anzi, con un candidato sindaco diverso dalla Rispo sono convintissimo che, probabilmente, non ci sarebbe stata proprio la lista M5S alla competizione elettorale.

Ora è finita la festa delle elezioni comunali, le chiacchiere non servono più, occorre amministrare un paese sull’orlo della disperazione. Ed è l’unica cosa che vogliono i cittadini.