Gio. Ott 6th, 2022

PARETE- è ancora da definire la questione Guardia medica che da Trentola-Ducenta dovrebbe essere spostata a Parete. “Ho letto il comunicato stampa di alcune associazioni e forze politiche di Trentola e da quella nota ne viene fuori un’informazione non corrispondente alle conclusioni del tavolo di concertazione – spiega il sindaco di Parete Gino Pellegrino in merito all’arrivo a Parete della guardia Medica.

Premesso che in data 31 maggio i sindaci e il direttore del distretto socio-sanitario hanno deciso ad unanimità il trasferimento dell’ADI e della SCA (guardia medica) presso i locali messi a disposizione dal Comune di Parete, perché, contrariamente a quelli di Trentola, risultavano essere “molto ampi e modulabili alle diverse funzioni e servizi sanitari” spiega il sindaco Pellegrino – I sindaci e il direttore del distretto socio-sanitario hanno preso quella decisione per migliorare i servizi del distretto e non certo per motivi campanilistici. Dopodiché, nei giorni successivi a tale tavolo, associazioni e forze politiche del comune di Trentola si sono mobilitate per difendere la collocazione della guardia medica sul territorio comunale. Dato  che il comune di Trentola è commissariato per motivi di infiltrazione camorristica, i rappresentanti della Prefettura manifestavano ai sindaci degli altri comuni e al direttore di distretto, la difficoltà di subire tale scelta durante la fase commissariale in quanto, tra i cittadini, poteva maturarsi la convinzione che amministrazioni di cui era stata acclarata “l’infiltrazione camorristica” riuscivano a garantire servizi e invece durante il periodo commissariale in cui lo Stato riprendeva il controllo delle istituzioni tali servizi venivano persi”.

I sindaci del tavolo riuniti il 21 giungo – conclude Pellegrinoavendo compreso la questione di opportunità, per i motivi suesposti, che bisognava gestire diversamente questa f    ase di transizione finalizzata al miglioramento dei servizi sanitari hanno deciso di rinviare al prossimo tavolo la discussione dell’organizzazione dei servizi sanitari nel distretto. Come si potrà evincere dai verbali, in nessun punto è stato sancito che la guardia medica resterà a Trentola, Anzi, è stata ribadita la necessità di ridistribuire sul territorio le funzioni, il tutto finalizzato per migliorare i servizi sanitari ai cittadini, sperando che non prevalgono battaglie campanilistiche ma la qualità dei servizi da offrire ai cittadini.

Di seguito i verbali del 31 maggio e del 21 giugno