Mar. Mag 24th, 2022

10 anni di giunte Bassolino (inizio dell’inferno), cinque anni di giunta Caldoro, cinque anni di giunta De Luca, e la morte continua ad impossessare delle vite dell’agro aversano. Usando un gergo calcistico si può dire che il campionato politico vede in vantaggio il centrosinistra sul centrodestra di 15 a 5. Nulla è cambiato. Un anno di governo Lega-M5S, un anno di governo M5S-PD-LEU-IV di Renzi, in entrambi i governi lo stesso ministro dell’ambiente, e nulla è cambiato: la morte continua a scendere su di noi.

Ieri sera stavo rientrando a casa dopo un caffè al bar, mentre camminavo gli occhi mi bruciavano, la gola si irritava, quasi mi mancava il respiro. Le luci dei lampioni si annebbiarono coperte da fumo. Tutto intorno si vedeva una leggera coltra di fumo. Quello non era fumo, era la morte che entrava in ognuno di noi. Ho avuto paura. In quell’attimo ho compreso che qualcuno di noi era il prossimo ad essere accompagnato al cimitero prematuramente. E sì, quello che c’era nell’aria era la morte che si impossessava delle nostre vite. Per fortuna un leggero venticello, impietosito del disastro che c’era intorno a noi, ha iniziato a soffiare  spazzando via quella bestia nera”. Mezz’ora d’inferno. Non sono stato sicuramente l’unico a sentire quella incredibile puzza.

Come ho scritto all’inizio, in venti anni nessuno ha fatto nulla. Nessuno ha liberato l’agro aversano dal disastro dei roghi tossici. Tante lotte non sono servite a nulla, anzi, molti dei lottatori poi hanno intrapreso la strada della politica.

Gli unici che possono salvare il salvabile sono solo i cittadini, tutti insieme, uniti, devono abbandonare i politici al loro destino. Se oggi viviamo questa situazione, è soprattutto colpa della politica, che non ha fatto nulla per eliminare per sempre il fenomeno dei roghi tossici. I politici sono i maggiori colpevoli, perché sono loro che hanno lo strumento delle leggi che devono usare contro chiunque commette questo genere di reato. Finora non è stato fatto. Diceva bene Borsellino: “Politica e mafia sono due poteri che vivono sul controllo dello stesso territorio: o si fanno la guerra o si mettono d’accordo”.

Francesco Torellini