Mar. Nov 29th, 2022

PARETE- Paradosso tutto italiano, pardon, tutto casertano: l’Asl fa chiudere il chiosco situato nella piazza Giacomo Leopardi e non chiude il mercato settimanale che da più di tre anni funziona senza i requisiti previsti dalla normativa. Il chiosco è stato chiuso con la motivazione di non avere i requisiti igienici, quindi non ha bagni pubblici, il mercato da più di tre anni continua ad operare senza avere i bagni pubblici. Questa è pura ingiustizia: si chiude un esercizio, ma se ne tiene aperto un altro pubblico, gestito dall’amministrazione comunale. Fateci capire come funziona?

La normativa è molto chiara, ed è legge: “Ogni area mercatale all’aperto deve essere dotata di servizi igienici separati per operatori e utenti. Inoltre, in assenza di bagni fabbricati, l’area deve essere dotata di bagni chimici in sostituzioni di quelli fabbricati”. Quindi il comune di Parete sta violando la legge. I vigili si spera abbiano fatto la segnalazione, l’ufficio tecnico si spera abbia preso le dovute misure, perché qui c’è il reato di omissione di controllo da parte dell’ente comunale in merito all’assenza totale dei requisiti di igienicità: nel mercato di Parete i bagni sono chiusi da tre anni, e come si è chiuso un chiosco, giustamente, così si deve però chiudere il mercato ma non da oggi, ma già tre anni fa.

Questo è un atto gravissimo, poiché si sta violando la legge, e se un’amministrazione pubblica viola la legge come può pretendere che i cittadini la rispettino? Il fatto più grave che anche l’Asl, che dovrebbe fare controlli periodici, non si è mai accorta che il mercato pubblico del comune di Parete funziona senza tenere i bagni pubblici aperti come prevede la legge?

A questo punto, dopo i tanti articoli scritti su questa vicenda devo chiedere aiuto al collega Abete di striscia la notizia per far sì che questa vicenda sia portata alla ribalta nazionale in modo che si capisca come si agisce in un comune a guida Partito Democratico.