Sab. Feb 4th, 2023

PARETE- La comunità paretana esce sconvolta da questo Natale terribile. Una vigilia di Natale interrotta da un episodio che ha messo angoscia e ansia in tutti. Luigi Pellegrino, 14 anni, cammina spensierato sul marciapiede quando all’improvviso si accascia a terra. In un primo momento sembrava avesse accusato un malore, ma poi la verità è del tutto diversa e apre ad una tragedia che ha dell’incredibile.

Il giovane viene soccorso dai presenti che si trovavano in quel momento fuori alla caffetteria centrale a Parete. Viene allertato il 118 e i carabinieri. Dopo un pò il giovane viene soccorso dagli operatori del 118, che provvedono all’immediato trasporto in ospedale. L’ambulanza parte spedita scortata da una pattuglia dei carabinieri.

Il momento più tragico si vive al pronto soccorso del Moscati di Aversa, dove Luigi arriva alle 15:50. I sanitari si trovano un quadro ben diverso da quello per cui erano stati allertati. I medici si accorgono subito che Luigi è stato ferito da un colpo d’arma da fuoco e non è stato colto da malore. Il giovane viene immediatamente suturato alla testa e senza perdere nemmeno un attimo di tempo gli viene effettuata una diagnostica, dove si evidenzia la presenza di un proiettile conficcato nella testa. I sanitari del Moscati avvisano i colleghi dell’ospedale di Caserta, che stanno per trasferire da loro un giovane che urge di immediato intervento chirurgico.

Il momento più toccante per i medici è quando devono avvertire i genitori di Luigi che non si tratta di un malore, ma il ragazzo è stato colpito da un proiettile vacante ed ha una pallottola in testa. Appresa la notizia, per i genitori del ragazzo sono attimi di angoscia, increduli di quello che è successo. La mamma di Luigi, in un attimo di lucidità, estrae dalla tasca un’immagine di Gesù Bambino e la mette nelle mani del sanitario chiedendogli di poggiarla sotto la testa del figlio, affinché Gesù bambino possa proteggerlo. La commozione è indescrivibile anche tra gli operatori sanitari, che eseguono il desiderio della donna. La nonna del giovane non fa altro che ripetere “è un bravo ragazzo, è un bravo ragazzo”. Alle 17:50 circa Luigi parte per l’ospedale di Caserta, dove nelle prime ore del mattino viene sottoposto al delicato intervento chirurgico per estrarre il proiettile. Attualmente le sue condizioni sono delicati ma stabili, ciò fa presagire che il quadro clinico possa migliorare, poiché non ci sono segnali di peggioramento.

Sul piano delle indagini la situazione è molto difficile. Il paese purtroppo è sprovvisto di videosorveglianza, e per gli inquirenti le uniche telecamere a disposizioni sono quelle della caffetteria centrale. Le immagini visionati percorrono gli attimi in cui il ragazzo è caduto a terra, per il resto non indicano altro. I carabinieri hanno fatto tutti i rilievi utili alle indagini ma, al momento, è ancora tutto buio. La domanda che si pone tutta la comunità è chi ha sparato.