Mer. Lug 6th, 2022

Non me ne vogliate, ma chi ha ascoltato un centinaio di consigli comunali straordinari dal primo giorno che in regione Campania è scoppiata la questione rifiuti, sa per certo che quello di lunedì è solo una scampagnata tra amici. Ne sono stati fatti tantissimi, tutti inutili, perché se lunedì 8 luglio 2019 si ritorna a parlare di rifiuti è il segno tangibile che finora si sono fatte solo chiacchiere, ma tante chiacchiere, troppe pure. Il problema esiste ancora e non sarà un consiglio comunale straordinario, com’è successo nel passato, a risolvere la questione.  

Già l’orario la dice lunga, visto che stiamo in piena estate e le ore 19 non è proprio consono come orario visto che si fa in Piazza Berlinguer. Sul manifesto campeggiano nomi di rilievo, il primo, quello del ministro dell’ambiente Sergio Costa. Verrà? Ha dato cenno di adesione? Al momento non si sa. Altro nome di rilievo, quello del presidente della regione Campania Vincenzo De Luca. De Luca viene a Parete? Altri nomi sono quello dell’assessore all’ambiente Fulvio Bonavitacola, De Magistris, Magliocca, e tanti altri tra parlamentari e consiglieri regionali. Quello che più fa sorridere è l’invito al sindaco di Trentola Ducenta che, attualmente, è agli arresti domiciliari ed è dimissionario. Perlomeno lui si poteva eliminare dal manifesto, perché gli sarà “impossibile” venire!!!  

Così, come in tutti i consigli comunali straordinari, ognuno farà la sua ragione per difendere l’orticello d’appartenenza. Ognuno dirà la sua come risolvere il problema. I facinorosi dell’ecologia del NO diranno che i termovalorizzatori non si devono fare. Diranno che le ecoballe saranno tolte. Diranno che presto partiranno le bonifiche dei siti pericolosi. Insomma, tante di quelle “minchiate”, già ascoltate nel passato, che saranno oggetto di dialogo anche lunedì sera con lo scopo di calmare gli animi, come si è sempre fatto. Finito il consiglio comunale ci saranno strette di mano, pacche sulla spalla, e arrivederci e grazie per aver offerto il palcoscenico per l’ennesima passerella.