Mar. Ott 4th, 2022

È dal 1990 che Parete non brucia ma subisce tutte le cattiverie che ruotano intorno ai rifiuti. Una regione guidata in quegli anni dal centrosinistra, a guida partiti come il PDS, i DS, per poi arrivare al PD, l’ultimo nato dalla vecchia costala del PCI. Che dire, un guaio talmente grande che questi simboli dovevano scomparire dalla mente dei cittadini della regione Campania, invece sono ancora lì a svettare il vessillo del siamo i migliori. E pensare che oltre al guaio rifiuti, il centrosinistra ha distrutto pure la sanità campana. E voglio ricordare che la regione Campania è attualmente guidata dal PD.

Al di là di queste considerazioni, obbligatorie ogni qualvolta si parla di rifiuti, Parete continua a subire un maltolto continuo: tutto intorno brucia. Altrove brucia e Parete respira la puzza. Ma non solo la puzza dei roghi, ad essi si aggiunge la puzza del grande “complesso turistico della munnezza” di Taverna del RE, costruito dalle passate giunte Bassolino. Quasi sei milioni di ecoballe ogni giorno fermentano sotto il solo cocente, e la sera sparge nel territorio di Parete il composto che produce nuovi tumori attraverso: LA PUZZA DI MERDA.

Iniziate ad avere paura, perché la verità è sotto i vostri occhi e voi girate lo sguardo dall’altra parte. E sì, non partecipate, dando la sensazione che della vostra vita, dei vostri figli e nipoti, non ve ne frega un tubo. A Parete i tumori sono tantissimi e si continua a morire per tumore. La lista è bella corposa. Se il tumore colpisce persone ai polmoni senza che esse abbiano mai acceso una sigaretta, la logica deve far comprendere che l’aria del territorio è bella inquinata. Per non parlare quelli dell’apparato digerente, che danno la dimensione di come ciò che mangiamo è inquinato. Morale della favola: uscite dalle vostre case e difendete la vostra vita, altrimenti smettetela di piagnucolare e fare i professori solo sui social, perché quando c’è da gridare tutta la rabbia, voi cittadini di risultate sempre assenti.