Mer. Lug 6th, 2022

Di chi sia la responsabilità di questo enorme scempio, poco interessa, interessa invece capire quando finisce questo scempio che sta portando alla scomparsa di tutto il verde nel territorio comunale. Tutte le amministrazioni hanno fatto piani regolatori ed hanno rilasciato licenze a costruire. Il risultato di oggi è frutto del passato ma anche del presente, perché, credo, si poteva intervenire per arginare l’invasione di cemento.

Basta farsi un giro all’interno del territorio del comune di Parete per rendersi conto di cosa sta diventando. Pilastri alzati dappertutto, gru come bandiere al vento in segno di vittoria, colate di cemento che non si fermano mai, palazzi e ville che spuntano come funghi. Anche le aree che si credevano agricole o che comunque si pensava rimanessero verdi, stanno diventando paesi nel paese. È un’invasione di cemento senza precedenti.

Più verde togliamo alla nostra vita, più aria mancherà alle future generazioni. Se tutti i comuni facessero quello che sta accadendo a Parete, in meno di dieci anni non ci sarà più un filo d’era a rinfrescare l’aria. Bisogna lavorare, su questo non ci piove, ma non si può pensare di eliminare tutta la natura per fare posto al cemento. È una previsione fuori luogo e illogica. Se non fermiamo questa occupazione di suolo, di verde rimarrà solo quello sintetico.