Mer. Mag 18th, 2022

Ieri l’avvio dei lavori per la casa dei disabili. È un qualcosa che mancava sul territorio cittadino, ed è un motivo di attenzione verso le fasce più deboli che vivono con disabilità. La villetta confiscata alla camorra e restituita alla comunità diversi anni fa, finalmente adesso può avere una funzione di grande rispetto.

La Famiglia, considerata portatrice di risorse, sarà coinvolta in ogni sua fase e costituirà un interlocutore privilegiata ed una fonte di conoscenza per la coinvolta lettura delle necessità del disabile – spiega la delegata alle politiche sociali Arianna Sabatinoil progetto si propone di sostenere le fasce disagiate, di sviluppare servizi socio-sanitari innovativi superando la logica assistenziale, di stimolare la sensibilità e l’azione per i temi dell’inclusione sociale del terzo settore. In particolare – aggiunge – si intende rafforzare i servizi per la disabilità. Saranno coinvolti nuovi operatori del settore, quindi nuova occupazione. Il centro ospiterà massimo 30 utenti di età tra 11-18 anni e disabili dai 18-65 anni adulti. Il centro avrà una natura semiresidenziale per un minimo di 4 ore fino ad un massimo di dieci ore al giorno. La volontà – conclude Sabatino – è di attivare un centro per disabili trova giustificazione nella volontà di fornire un aiuto concreto alle famiglie dei soggetti disabili, sollevandole in parte del carico assistenziale, e ai disabili stessi, creando occasione di confronto, crescita, aggregazione e supporto sociale. Finalmente parete avrà una struttura che risponde ai bisogni dei disabili che finora era assente”.