Dom. Lug 3rd, 2022

PARETE- Mi preme sottolineare che Parete vive situazioni difficili da più di 4 amministrazioni. Quella attuale ha ereditato, come hanno ereditato tutte le altre, è ognuna si è trovata dinanzi a situazioni faticose d’affrontare. Non lo dico io, sono i numeri che lo dicono ogni giorno. Ma non riguarda solo il comune di Parete. Purtroppo l’inglorioso sistema  governativo centrale susseguitosi negli ultimi venti anni, ha dato una forte botta in testa alle amministrazioni comunali che, oggi, sono difficili d’amministrare.

Si assiste da giorni ad attacchi simultanei tra maggioranza e opposizione che fanno, ancora una volta, della politica un teatrino che forma quella inquietudine psicologica capace di turbare gli animi dei cittadini.  Cittadini che in questo momento stanno vivendo una situazione difficilissima, per via di una crisi che ha colpito e non lascia più, e non sanno a che santo chiedere il miracolo.

Permettetemi di dire che la politica più sta in silenzio più fa bella figura. Questo Paese naviga in una situazione difficile. Le responsabilità sono un po’ di tutti, e non solo di pochi. Se oggi il paese è ridotto in questo stato, la colpa è di tutti quelli che hanno governato, nessuno escluso, perché nel corso di quattro legislature amministrative hanno governato tutti i colori politici o tali. Credo, e lo dico con molta disinvoltura, diamo respiro al tempo di poter dire la verità. E vero che ci sono una maggioranza e un’opposizione, ma anche ieri c’era una maggioranza e un’opposizione, e ieri si faceva quello che si fa oggi. Questo vergognoso scaricabarile non offende voi, ma di sicuro oltraggia chi oggi ha grossi problemi e non riesce a risolverli, e questi sono i cittadini.

Credo che Parete ha bisogno, prima di tutto, di un cambio culturale. Ahimè, che tarda ad arrivare. Ma non è un problema di chi amministra o ha amministrato, e un problema che riguarda principalmente i cittadini, che devono capire che i tempi sono cambiati, e c’è bisogno di un riscatto decisivo per riprendersi. Una comunità che non partecipa, e un funerale continuo. Partecipate alle iniziative culturali, senza distinzione di appartenenza, come ad esempio anche una presentazione di un libro, avrete di sicuro molto da imparare e non è una perdita di tempo. Cultura significa apprendere, imparare, per poi avere in mano strumenti per migliorarsi. Finché non arriva il cambio culturale, ma su tutto, anche in politica, continueremo ad assistere solo a continue scaramucce tra politici come si è sempre fatto. Quando si lavora ad un progetto c’è bisogno di un lavoro di squadra. Deve essere un percorso condiviso dai singoli, che lavorano esclusivamente al bene del progetto e non fare di quel progetto un tornaconto personale. Ci vuole il tempo per vedere maturare gli obiettivi prefissati, se quel tempo viene meno, la situazione non migliora mai. È giusto vigilare, ma è anche giusto dare il tempo di progettare, poi se ci saranno degli errori, ebbene, questi saranno valutati dai cittadini. Quindi diamo tempo al tempo senza confondere i cittadini con le solite chiacchiere da marciapiede che finora non hanno prodotto cambiamenti. Tutti gli errori sono sempre venuti a galla e, quindi, non c’è nulla da temere, il tempo da sempre ragione o all’una o l’altra parte. I risultati elettorali sono la prova del nove: chi governava è caduto e chi era all’opposizione ha vinto, ciò succede da quattro legislature amministrative, e mai è cambiato nulla. Diamo il tempo di far maturare il progetto.