Gio. Ago 11th, 2022

Negli ultimi mesi si registrano troppe morti per tumore nel territorio di Parete. Non sono numeri campati in aria: anziani, giovani donne, giovani uomini, per fortuna, al momento, non ci sono vittime giovanissime. Ma negli altri comuni sì: giovanissimi, bambini, adolescenti, colpiti e abbattuti dal tumore. Cosa sta succedendo?

Sta succedendo che oggi il tumore sembra quasi essere un’epidemia. Solo negli ultimi quindici giorni ci hanno lasciato due giovani donne, che hanno combattuto, ma si sono dovute arrendere dinanzi alla potenza di un male che una volta preso porta inevitabilmente alla morte. I miracoli il tumore, al momento, ancora non li ha fatti.

La mia teoria è sempre la stessa. Posso sembrare impopolare, ma qui sembra che per la scienza sia meglio curare che guarire. Gli interessi economici che ruotano intorno al cancro sono enormi. Tutto ciò fa male. Ma non si spiega perché scienziati senza strumenti, senza soldi, sono riusciti a trovare cure per combattere malattie che un tempo erano peggiori del cancro, come ad esempio bronchite e polmonite. A me sembra un po’ strana la cosa.

Ma oggi il problema è il tumore: si muore quotidianamente dopo anni di sacrifici per il paziente e i familiari. Ma cosa sta determinando tutto ciò? Da un lato c’è l’inquinamento ambientale, dall’altro c’è l’alimentazione. Quello che ingeriamo non è più genuino e naturale come un tempo. A voglia a dire che ci troviamo in un territorio altamente inquinato per via dei rifiuti tossici, si muore ovunque per tumore allo stesso modo come si muore da noi. Quindi significa che la prima causa è l’alimentazione.

Da noi l’effetto è doppio, poiché negli anni, per via di criminale senza scrupoli e assetati di potere e soldi, ci siamo ritrovati rifiuti tossici disseminati a macchia di leopardo un po’ ovunque, nel silenzio più assoluto di istituzioni e cittadini.

Oggi c’è il danno, si muore per tumore più dia altri luoghi, qualcosa c’è e va eliminato. Non possiamo attendere che anche l’acqua che beviamo un giorno non possiamo più usarla. Bisogna rialzare la testa, chiedere spiegazioni e reclamare a voce alta che tutto quello che si deve fare, sia fatto. Non possiamo ogni giorno accompagnare al cimitero vite giovani spezzate dal tumore. Non facciamo com’è solito costume delle persone: il morto passa lontano dalla mia casa e sembra normalità quello che succede. E no, il tumore è un male senza creanza, primo o poi colpisce, e sono ormai tante le famiglie di Parete che hanno vissuto la disgrazia di assistere familiari malati di cancro, e non c’è cosa più drammatica che stare vicino ad un malato terminale. Altrettanto stanno combattendo. Rialziamo la testa per il nostro bene e per il bene dei nostri figli e nipoti. Fermiamo questa immane tragedia. Uniti si vince.