Sab. Nov 26th, 2022

PARETE- A conti fatti, dando priorità al tempo d’insediamento, siamo giunti a un anno di amministrazione Pellegrino. Un anno dove alcune cose sono state fatte e altre disattese. Detto ciò, va anche detto che le amministrazioni comunali sono tutte in sofferenza, quindi è scontato che anche quella nostrana abbia difficoltà dovute, principalmente, alla dimenticanza e la mancanza di rispetto nei confronti degli enti locali da parte dei governi centrali.

I buoni propositi della nuova amministrazione sono frenati, quindi, proprio dalla mancanza di risorse. Il sindaco, e su questo gli va dato merito, ha una capacita di sapersi muovere all’interno degli enti istituzionali sia in ambito regionale sia in ambito statale, e su questo Pellegrino ha meriti che altri sindaci non hanno avuto. Il motivo è logico: sapersi muovere significa saper portare a casa dei risultati.

In merito alle cose fatte, credo il fallimento maggiore, dopo l’imponente propaganda, sia giunto dal museo della fragola. Poteva andare bene un museo agricolo, con qualcosa che richiamasse a se il principale prodotto locale, ovvero la fragola, ma non certamente un museo dedicato solo al frutto rosso, poichè non ci sono reperti storici capace di attirare l’attenzione del pubblico. Anche perché in merito alla fragola reperti storici non ci sono, mentre nel paniere dell’agricoltura paretana le case dei cittadini sono piene di reperti storici che potevano arricchire un museo dell’agricoltura all’interno del palazzo ducale. Lo chiamano museo didattico, ma credo che come tutti i musei, la curiosità spinge le persone a visitarlo quando sanno che all’interno ci sono cose che possono attrarre l’interesse di ognuno.

Altro punto dolente è lo spazio all’interno della villa comunale destinato ai cani. Ebbene, anche se qui ricade la cattiva cultura del cittadino, quello spazio sembra che pochi possessori di cani usano a dovere. C’è da dire anche che la cattiva manutenzione spesso lascia evaporare cattivi odori che, passandoci vicino, si annusano a pieno.

Altro punto su cui voglio soffermarmi è l’area mercatale. Lo spostamento nei pressi del comune non ha dato ottimi risultati. Voglio ammettere che l’intenzione di liberare da subito la vecchia area, che andava comunque adeguata poiché non c’erano gli estremi di sicurezza nonostante, da anni, si teneva la fiera settimanale, ha fatto commettere degli errori di valutazione nel ricercare una nuova destinazione. Le difficoltà ci sono, ma come tutte le difficoltà si possono correggere.

Per quanto riguarda la manutenzione stradale purtroppo è stato fatto ben poco, ma anche qui va specificato che le scarse risorse, quando non intervengono provvedimenti regionali, implicano di molto sulla realizzazione delle opere infrastrutturali. Oltre alla manutenzione stradale, va esortato il sindaco a dare lustro al centro storico di Parete senza più temporeggiare. Ormai il cuore del paese è abbandonato a se stesso. Le attività commerciali non hanno futuro, e chiunque ha tentato qualcosa ora vuole disfarsene. Non è incapacità di chi apre qualcosa nel centro storico, ma è solo frutto di una disattenzione da parte di chi ha amministrato e amministra. Il centro storico può essere una risorsa e vanno trovati tutti gli strumenti giusti per farlo decollare.

Un elogio lo faccio sia al vice sindaco Michele Falco sia all’assessore alla cultura Gilda Grasso, che in questo anno hanno dimostrato di sapersi muovere e di saper programmare l’attività amministrativa di loro competenza mettendoci tanto impegno. Certo, anche per loro ci sono un insieme di difficoltà da superare, ma certamente qualcosa si è mosso. Per la cultura, l’assessore Grasso ha dato grande disponibilità a chiunque ne ha fatta richiesta. La sua partecipazione ad eventi culturali, come il suo impegno ad appoggiare eventi culturali sia per le scuole sia per privati e associazioni, ha dato un sussulto positivo per quello che si può costruire dando maggiore incisività alla cultura e a quel cambio di mentalità che serve per far decollare la comunità.

Dalla nuova amministrazione la cittadinanza si aspetta tantissimo a fine mandato. Ci sono enormi difficoltà che sbarrano le porte ai giovani. Ci sono difficoltà che attanagliano le famiglie, dove la mancanza di lavoro lede la loro dignità. Ci sono difficoltà da superare in diversi ambiti, che vanno affrontate con molta determinazione al fine di raggiungere risultati esaurienti per il bene della comunità.

Chiudo col dire che l’attuale sindaco sta dimostrando le dovute capacità di poter amministrare: gli errori nascono per essere corretti, quindi degli errori ci sono, ma se si correggono con umiltà, i risultati arrivano di sicuro. Ha saputo ricostruire la protezione civile locale, e questo è un altro merito, ma la comunità spera in un cambiamento radicale, che solo una buona amministrazione può dare. C’è di mezzo il futuro di una paese che, da tempo, attende delle risposte. E, come ho detto all’inizio, al momento il sindaco Pellegrino sta dimostrando di sapersi muovere per ottenere quello che gli serve per dare una speranza al comune che amministra. E su questo nessuno può dire il contrario. È passato solo un anno, c’è tempo di dimostrare che le promesse in campagna elettorale non erano solo promesse, ma saranno tradotte in fatti concreti, solo ed esclusivamente per il bene della cittadinanza.