Ven. Lug 1st, 2022

Non è possibile che da tre anni il nostro parlamento non ha più un potere decisionale. È da inizio di questa legislatura che ogni provvedimento del governo alla fine passa per la fiducia. Dibattiti parlamentari inesistenti poiché alla fine si vota solamente la fiducia al governo per far passare il provvedimento. Le opposizioni sono messe all’angolo e non possono fare altro che votare no, ma una seria discussione sulla legge d’approvare non viene fatta.

Il governo pone di nuovo la fiducia sul decreto Ucraina bis. Invece di aprire un dibattito parlamentare per trovare vie migliorative, si limita a chiedere la fiducia impedendo ai parlamentari di poter esercitare le proprie funzioni sul provvedimento presentato. Un parlamento che ormai non ha più la sua sostanza. Si è partiti con il governo Conte e si è passati al governo Draghi continuando sulla scia della fiducia parlamentare.  

Già viviamo stagioni anomale per via di governi non eletti dal popolo, con partiti che si sono combattuti durante le campagne elettorali e a conti fatti si ritrovano dentro la stessa maggioranza di governo. Questa anomalia si vive da quando è arrivato il governo Monti e non è più tramontata. Ma quello che deve preoccupare di più sono i passaggi parlamentari, fondamentali per l’eletto per esercitare la propria funzione di parlamentare. Porre la fiducia significa mantenere in piedi i governi, quindi è difficile giustificare atteggiamenti che nulla hanno a che vedere con la democrazia parlamentare, che ha bisogno di discutere per migliorare leggi o provvedimenti.