Sab. Dic 3rd, 2022

ROMA- L’Italia è una repubblica fondata sul lavoro. Bellissimo. Ma non è mai stato così, perlomeno al sud. In questi giorni i media diffondono numeri sullo stato di salute del paese. Numeri ottimistici che fanno a cazzotti con la realtà dei fatti. Ogni giorno continuano a chiudere piccole imprese e attività commerciali di piccole dimensioni. Il lavoro se lo cerchi non lo trovi, e quel poco che c’è, è veramente da schiavi dell’epoca romana: si lavora dodici ore al giorno per ricevere 180 euro a settimana. Una fame.

Il male di tutto ciò sono stati e sono i partiti, che con i loro uomini e donne hanno degradato il lavoro. Sono loro i colpevoli di tutto. E in barba all’articolo uno della costituzione italiana, hanno demolito la dignità dei cittadini italiani. Hanno solo pensato a rincorrere i cittadini quando serviva il loro voto, li hanno convinti con chiacchiere che portano avanti dal dopoguerra. Oggi questi partiti non hanno rispetto nemmeno delle istituzioni di cui fanno parte. È sempre una lotta intestina tra loro, ma mai si siedono intorno ad un tavolo, in pieno rispetto di un popolo che sta morendo, e adottano provvedenti seri per garantire dignità alle persone. È solo una corsa al voto, e basta.

Le ideologie decantate e portate avanti per anni, ora sono morte e sepolte. Forse non erano giuste tutte quelle formule ideologiche, ma comunque davano dei punti di riferimento. Oggi c’è poco da credergli. Nessuno è diverso dall’altro, sono tutti uguali, poiché questa nazione è stata guidata da tutte le estrazioni politiche, e tutte hanno sistematicamente fallito. Non è antipolitica, è una presa di coscienza che finora nulla è stato fatto.

Strumenti per far ripartire questo paese ci sono, ma nessuno li prende in considerazione, perché si rincorrono i voleri dell’Europa. Vogliono distruggere i nazionalismi per eliminare per sempre quei sentimenti d’amore e passione per la propria patria. Questo è lo scopo dell’unione europea. Un obiettivo da raggiungere al più presto, perché una volta demoliti i valori nazionali, tutti saranno ubbidienti agli ordini che continueranno ad arrivare dall’alto. L’euro ha distrutto il lavoro, ha distrutto intere economie, ha demolito la dignità delle persone, grazie alla complicità dei partiti italiani. Stiamo consegnando alle future generazioni un futuro incerto. Un futuro fatto di niente, perché già le attuali generazioni non hanno futuro.