Gio. Ott 6th, 2022

ROMA- Da quest’anno i partiti non hanno più soldi freschi che arrivano dallo stato. Infatti la fine della “zizzinella” di stato, grazie pure alla lotta portata avanti dal M5S, i partiti iniziano ad andare in sofferenza. Tra i partiti maggiori che sono in affanno ci sono FI e PD. Forza Italia ha una situazione non poco brillante, e già parecchie volte il tesoriere ha chiesto ai parlamentari eletti di pagare il contributo che devono al partito attraverso i loro stipendi di parlamentari. Altro partito che ora è entrato in sofferenza, dopo che ha sperperato i soldi per la campagna elettorale referendaria, quasi 12 milioni di euro, ora si ritrova con un bilancio con diverse perdite.

Se un tempo i partiti riuscivano ad incassare parecchi soldi: contributo di stato, contributi dei privati, qualcuno con il giornale di partito, ora le cose si mettono male, perché tutti questi soldi non entrano più. Solo il PD ha un organico alle dipendenze rilevante, 184 dipendenti, tra cui 24 giornalisti. Tutte persone che vanno pagate e garantito il lavoro. Cosa che diventa alquanto difficile in questo momento di forte cambiamento.

I piccoli partiti si trovano nella medesima condizione, per loro la situazione si è fatto ancora più critica, perché senza il contributo ai partiti, devono affidarsi solo al 2×1000, cosa ardua perché non tutti  devolvono soldi ai partiti. Da questo 2017 è veramente difficile fare politica, anche perché nei prossimi mesi c’è d’affrontare la campagna elettorale per le politiche, e per molti partiti non sarà facile affrontarla senza soldi.