Mar. Lug 5th, 2022

ROMA- Cito le parole di Enrico Berlinguer, quando preso dalla sfiducia che stava incombendo sui partiti disse “Noi vogliamo che i partiti cessino di occupare lo Stato. Ma con una doverosa aggiunta: noi vogliamo anche che i poteri economici cessino di occupare i partiti”. Questa frase fa riflettere tantissimo su quello che sta succedendo in questo paese. i partiti sono lo stato, quindi sono l’ossatura del sistema di potere che regge la repubblica. Ma questi partiti sono diventati il marcio della società, non solo oggi, ma anche ieri, e le parole di Berlinguer sono la dimostrazione che il sistema è stato sempre marcio.

Si parla continuamente dei soldi che arrivano nelle tasche dei politici, ma nulla si dice su quella che è la macchina lucrosa dei partiti, su un rapporto diverso tra politica e denaro, cioè il finanziamento privato, lecito e illecito. Imprese, cooperative e singoli imprenditori finanziano fondazioni e partiti per influenzarne le posizioni politiche, e per garantirsi posizioni di favore nelle gare d’appalto. Uno strumento, quello del finanziamento privato, che mette a rischio il sistema degli appalti, poiché chi finanzia un partito o una fondazione, dopo vuole il rendiconto, a discapito di chi fa impresa e non ha contatti diretti col potere politico.

È stata presentata una proposta di legge (la n. 2873, depositata da Giovanni Paglia di Sinistra Italiana) per porre argine a questa deriva corruttiva che ruota intorno ai partiti. Già nel 2015 presentarono una proposta di legge che vietasse il finanziamento diretto o indiretto da parte di soggetti economici che prestino la loro attività nell’ambito della pubblica amministrazione a favore della politica, in qualsiasi forma quest’ultima sia organizzata. “Se vogliono – spiega Paglia – M5S e Partito Democratico in pochi giorni la possono far diventare Legge dello Stato. Sarebbe un passo in avanti per la trasparenza nella nostra vita democratica, e non sarebbe poco di questi tempi”.