Mar. Lug 5th, 2022

ROMA- Ogni qualvolta c’è una tornata elettorale, la campagna elettorale dura più di un anno. Siamo solo all’inizio di un periodo di bombardamento mediatico per dare lustro alle elezioni politiche. Un lustro che manca del tutto. Scoparsi i partiti storici della  prima repubblica, è sistemato che ad ogni tornata elettorale si assiste al proliferarsi di nuovi partiti. Sigle nuove con vecchi uomini e donne che fanno politica da una vita. Anche questa volta stiamo assistendo allo stesso teatrino di sempre.

Il centrodestra al momento è in panne totale. È come quella macchina che cammina a stento ma ha bisogno di essere rottamata. Un nuovo modello di centrodestra ancora non si vede. Ci sono le pretese di Berlusconi che, ancora una volta, non ha capito che deve farsi da parte. Niente, non ci riesce proprio. Ed ecco che già partendo dalla legge elettorale, l’ex premier non vuole le preferenze, strumento invece indispensabile per cacciare dal parlamento una buona parte di persone che stanno lì solo per occupare una poltrona.

In casa PD le cose stanno peggio del centrodestra, con un PD diviso e da ricostruire dopo il disastro di Matteo Renzi. Anche in questo caso chi ha governato male vuole rimanere a galla e continuare a professarsi il salvatore della patria. Renzi purtroppo ha tenuto in piedi per quasi tre anni il peggior governo dopo Monti della repubblica italiana, quindi non può ambire ad una carica dove ha già fallito.

Gli unici che la momento rimangono ancora in piedi, sono il M5S e la lega, che differenziandosi dal vecchio schema, cercando di dare più speranze al corpo elettorale. Infatti, al momento, quelli che più salgono nei sondaggi sono proprio il M5S e la lega, mentre tutti gli altri inseguono ma non hanno la fiducia nemmeno dei loro stessi elettori. Quindi è iniziato un balletto già visto in precedenza, e presto diventerà un ossessione per il popolo elettore.