Sab. Feb 4th, 2023

Dalla sua fondazione, che arrivava dopo altri cambiamenti: PCI prima, PDS e poi DS, il PD è un partito mai nato. Una carriera politica, quella del PD, che nel tempo ha demolito tutto quello che era lo spirito di sinistra del vecchio PCI. Ha abbandonato le politiche di sinistre vicine al mondo del lavoro abbandonando, allo stesso momento, le politiche sociali vicine ai cittadini. È diventato lentamente un partito di potere e non più il partito della gente. I troppi cambiamenti, le troppe segreterie demolitrici, hanno fatto sì che il PD scivolasse nel nulla. Le ultime segreterie, quella di Renzi prima e quella di Letta oggi, hanno massacrato l’intero sistema politico del PD trascinandolo in un vicolo cieco che solo il cambio totale può rimetterlo in piedi.

Oggi il PD è un partito in liquidazione. Gli stessi simpatizzanti scappano da un partito che non ha ne testa e ne coda e, per giunta, non riesce a trovare una via d’uscita. La fusione tra il DS e Margherita portò solo alla distruzione dei valori del PCI. Un partito che per anni aveva tenuto testa all’egemonia della Democrazia Cristiana. Tutto finì con quella fusione, che doveva portare ad una ossatura politica uguale a quella americana, cosa mai riuscita. In casa PD hanno provato di tutto, anche le primarie per la scelta del segretario e del candidato premier, formule democratiche che non sono riuscite.

Morto il berlusconismo, cavallo di battaglia della sinistra, è morto anche il PD. Gli anni dopo l’uscita di scena di Berlusconi, hanno portato il PD a rifugiarsi ovunque pur di rimanere in sella al potere politico verticistico entrando, di fatto, in tutti  governi tecnici che si sono andati formando dopo la fine dell’era Berlusconi.

È entrato nel gioco delle grandi ammucchiate. Lo scopo era quello di aprire un dialogo con il centrodestra aprendo una stagione di grandi riforme. Cosa che non è mai avvenuta, e le grandi riforme non ci sono mai state.  Dopodiché il PD è stato trascinato in una serie di rovesci elettorali che, sistematicamente, hanno portato solo al cambio repentino di segreteria. Cambi che hanno trascinato il partito verso una deriva difficile da recuperare. Oggi il PD può solamente cambiare tutto. Mandarlo in soffitta è l’unica soluzione. La nascita di un nuovo soggetto politico è l’unica soluzione. Un contenitore politico capace di raccogliere anime di sinistra moderna e tutte le anime di centro che, insieme, possono dar vita ad un nuovo soggetto politico che abbia caratteristiche diverse dal morente PD.