Dom. Mag 29th, 2022

Una pensionata di 71 anni morta nelle scorse settimane a causa del coronavirus, una 31enne, sua conoscente, ha utilizzato il bancomat per prosciugarli il conto fino a diecimila euro per saldare un suo debito di equivalente somma. E’ accaduto ad Anzola Emilia, nel Bolognese. La vittima è deceduta all’Ospedale Maggiore di Bologna, dove anche i familiari erano stati ricoverati dopo avere contratto il virus. La 31enne, sapendo di potere agire indisturbata per l’assenza dei parenti dell’anziana, ha utilizzato la carta elettronica per estinguere, mediante due bonifici bancari eseguiti per via telematica, un vecchio debito di 10mila euro che aveva contratto con un altro istituto di credito. Lo hanno scoperto i carabinieri, che hanno indagato la donna per i reati di frode informatica, accesso abusivo a sistema informatico e indebito utilizzo di carta di pagamento. Parte del denaro rubato è stato recuperato e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria, in attesa di essere restituito ai parenti della vittima. La perquisizione domiciliare svolta dai militari ha permesso di trovare a casa della 31enne una serie di prove: il bancomat sottratto all’anziana e la documentazione annessa alle operazioni bancarie fatte senza alcun consenso. A quanto si apprende, la 31enne era riuscita a impossessarsi di bancomat e pin grazie alla fiducia e alla confidenza con la vittima, che spesso aveva aiutato facendo per lei alcune commissioni. È stato il figlio della donna, una volta dimesso dall’ospedale, ad accorgersi dell’ammanco, poiché ha chiamato la banca per avvertire che la madre era morta e chiudere il conto, ha scoperto i pagamenti fatti già dopo il decesso.