Mar. Dic 6th, 2022

ROMA- Nessuno può capire chi lavora seriamente per mantenere questo paese. Ci sono tante categorie che dovrebbero andare in pensione a 60 anni, perché per loro è matematicamente impossibile continuare a lavorare. Ve lo immaginate un povero cristo che ha lavorato una vita facendo lavori massacranti continuare a lavorare fino a 67 anni: un muratore su un’impalcatura, un operaio a stendere l’asfalto, un autista a guidare mezzi pesanti, un poliziotto correre dietro un ladro, un pompiere a spegnere un incendio, un minatore a scendere ancora nelle viscere della terra ecc. No, è una follia in piena regola.

Una follia studiata perbene da folli che prendono 15mila euro al mese e quando vanno in pensione prendono pensioni da nababbo. Stiamo parlando dei politici italiani, che ormai vogliono, piano piano, portare l’età pensionabile a 70 anni. Chi sta studiando questa riforma pensionistica ha perso il senso della realtà. È un uomo fuori dal mondo, uno che la mattina si è svegliato ed ha deciso di uccidere ulteriormente chi lavora.

Politici arroganti e senza logica che giocano con la vita delle persone, basandosi su dati che non rispecchiano per niente uno spaccato sociale che è ben diverso dalle statistiche e dalle sciocchezze che dicono i politici. Una classe dirigente che non può sacrificare la vita degli italiani per ripianare debiti che loro stessi fanno quotidianamente. I nostri figli, i nostri nipoti, hanno diritto di vivere il futuro, e noi che siamo le generazioni responsabili del disastro commesso finora, non dobbiamo più farci abbindolare dalle chiacchiere sistematiche di un sistema di potere che ha demolito il paese e ucciso la speranza delle future generazioni.