Mar. Ago 9th, 2022

ROMA – Siamo in un paese con una finta democrazia. È rimasto solo il nome di democrazia, in sostanza siamo ricattati in tutto e per tutto. Il popolo non è più libero di fare quello che vuole, nel senso che anche spendere i proprio soldi bisogna dar conto allo stato. Questa non si può chiamare democrazia, ma semplicemente libertà vigilata.

Siamo un po’ come i carcerati che escono in libera uscita, solo che a noi ci controllano in tutto e per tutto attraverso strumenti elettronici. Ai tempi del dopoguerra, quando per davvero c’era la democrazia, le banche erano come una goccia nell’oceano. L’unico modo per conservare i soldi e rinvestirli come si voleva, era la mattonella. Quella generazione senza ricatti del fisco, hanno fatto crescere il paese e portato ad essere uno dei primi in termini economici e industriali. Tutto è stato possibile grazie alla libertà di movimento che ogni cittadino aveva nel poter spendere le sue risorse.

Oggi siamo sempre vigilati dal sistema fisco, che in effetti, grazie alle leggi fatte dai politici, hanno avuto in mano strumenti per controllare i cittadini in nome dell’evasione. Ma sappiamo tutti che l’80% dell’evasione è in mano alle mafie, ai corrotti, alle grandi lobby, e solo quel 20% è ad appannaggio della povera gente che evade per esigenza perché altrimenti a lui non resterebbe nemmeno l’uro per comprarsi il pane. E sì, perché lo stato e tutte le istituzioni gli chiedono il 70% di tasse.

Per distruggere questo sistema in meno di 24 ore, basterebbe rimettere di nuovo i soldi sotto la mattonella. Riprendersi i soldi che sono in banca fermerebbe i ricatti dei mercati internazionali; i ricatti delle banche; i ricatti dello stato; i ricatti dei politici. Con la fine dei ricatti si ripristina di nuovo la libertà che abbiamo perso con il nostro ingresso in Europa e nella moneta unica.