Dom. Ago 7th, 2022

Sono anni che sentiamo parlare di infiltrazioni della mafie all’interno degli apparati istituzionali. Certamente il corruttore non è un mafioso, ma è nella maggior parte dei casi un prestanome o un fiancheggiatore pulito delle mafie. Merce che le mafie sono in grado di reperire con grande facilità, poiché esse si intrufolano in quel tessuto sociale in difficoltà che ha bisogno di fare qualsiasi cosa per campare.

Trovano imprenditori in difficoltà, l’artigiano in crisi, il lavoratore senza lavoro, la casalinga disperata, il giovane senza speranza, tutti soggetti che possono diventare tramiti o addirittura soggetti col colletto bianco pronti a prendere contatti con i vertici delle istituzioni. Non scopriamo nulla, è un percorso molte volte scoperto dagli organi giudiziari.

Le mafie sono potenti lì dove c’è una carenza di lavoro, sottosviluppo, e mancanza di sostegno sociale da parte degli enti locali. Lì dove lo stato è assente o poco incisivo per i cittadini, le mafie sono forti. Le mafie sono forte al sud, perché nel mezzogiorno non c’è nulla. Le istituzioni governative non hanno mai messo in campo politiche sane per lo sviluppo economico del meridione. Hanno prestato attenzione esclusivamente all’interesse dei partiti come contenitore di voti da non perdere mai. È proprio la politica e i politici che hanno mortificato maggiormente il popolo meridionale, le mafie hanno solo coperto il vuoto istituzionale.

Cosa fare? C’è una sola strada per demolire la forza delle mafie impedendogli di trovare terreno fertile e manodopera a sua disposizione: creare lavoro. Al sud il lavoro non c’è mai stato. Ed è proprio questa la maggiore causa che ha reso le mafie potenti. Hanno pescato dove c’è disperazione, e di gente disponibile al sud, senza lavoro, ce né in quantità. La potenza delle mafie e far credere che la loro assenza crea difficoltà economiche e lavorative. Diventa facile, per le mafie, trovare più appoggi che contrasti.

La politica la deve smettere di fare propaganda sul dramma del sud, vecchi e nuovi, è solo una presa per i fondelli nei confronti dei cittadini. Le condizioni per creare lo sviluppo al sud ci sono: turismo, cultura e tradizioni sono i tre attori principali dello sviluppo meridionale. Ma non trovi un solo politico che guardi seriamente a questi tre punti. Tutti continuano con il clientelismo e l’assistenzialismo che è stato la fonte di distruzione del meridione.