Mer. Lug 6th, 2022

ROMA- I partiti si sa che sono una aggregazione di uomini che diventano grandi in nome e per conto del cancro di appartenenza. Il cancro sono i partiti, gli uomini le metastasi che allungano i tentacoli per abbindolare i cittadini. Il guaio che i cittadini continuano a correre dietro sia alle sigle sia agli uomini. Cosa aberrante in un paese dove proprio i partiti con i suoi uomini hanno distrutto una nazione.

Ma quanto siano falliti i partiti lo si evidenzia ogni qualvolta ci sono le elezioni comunali. Infatti è un’occasione per nascondersi dietro alle barriere delle liste civiche. In ogni tornata per le amministrative scompaiono le sigle dei partiti, e le metastasi si nascondono sotto simboli camuffati per nascondere le nefandezze politiche del loro percorso politico. Un modo pulito per inchiappettarsi i cittadini nelle realtà locali. Quei simboli che in campo nazionale sono l’orgoglio delle metastasi, nelle realtà locali perdono vigore e diventano invece bersaglio degli stessi politici che in campo nazionale esaltano il simbolo del cancro.  

Perché? È una domanda che mi pongo spesso, e l’unica risposta plausibile è che essendo i partiti un cancro e in campo nazionale riescono a spargere la malattia in maniera differente, nelle realtà locale, dove il contatto con i cittadini è ravvicinato, nascondere le schifezze che fanno i governi e gli enti regionali, attraverso le civiche si camuffano benissimo evitando di far fare brutta figura al simbolo del partito di appartenenza. Non c’è niente da fare: gli unici che non riescono a trovare una strategia comune sono solo i cittadini, che ogni qualvolta si fanno prendere in giro sempre dagli stessi attori.