Dom. Ago 7th, 2022

ROMA – Come si fa a non detestare una intera classe dirigente che ha guidato la nostra regione compresi, però, quelli che hanno guidato i relativi governi negli ultimi 30 anni. C’è da fare una premessa che è un obbligo: i tumori esistono in ogni angolo del mondo, quindi non è un problema solo della nostra Campania. Se il male è ovunque alla fine c’è una sola risposta concreta: ci sta uccidendo quello che ingeriamo per alimentarci. La prima causa dei tumori, visto che è diffuso in tutto il mondo, è da attribuire all’alimentazione industriale che ogni giorno siamo costretti a mangiare per sopravvivere. Il perché è semplice: non ci sono sacche dove esiste la malattia, quindi non è un problema isolato, essendo mondiale significa che ovunque questo male si diffonde perché nel corpo ci finiscono alimenti spazzatura.

Ma tralasciando questo aspetto fondamentale, la nostra regione per ovvi motivi, che si sommano alla natura degli alimenti, vive dei picchi maggiori rispetto altrove. L’Asl Napoli 2 Nord ha dato i dati relativi al 2013 per quanto riguarda i tumori in Campania. Nella lista sono compresi 32 comuni, ha diffuso i dati del registro dei tumori. Nella relazione si legge che nel territorio di competenza dell’Asl Napoli 2 Nord, l’incidenza dei tumori maligni è superiore a quella che si registra nelle altre aree del Sud Italia ed è pari a quella registrata nelle aree più industrializzate del Settentrione. Va evidenziato che noi siamo una regione che ha industrie, quindi il fattore rischio è legato prevalentemente all’inquinamento atmosferico e del suolo, devastato negli ultimi anni da rifiuti tossici e continui roghi.

Nella relazione si legge che ci sono stati 9063 morti in tre anni. Il registro presenta i dati fino al 2013, ciò può significare che oltre a questi dati può esserci un picco maggiore se si considera che dal 2013 ad oggi sono passati altri cinque anni.  Ci troviamo purtroppo in una terra dove la questione rifiuti non è mai stata risolta. Una terra dove le bonifiche finora promesse non sono mai partite. Insomma, tutto quello che si doveva fare per mettere in sicurezza la salute dei cittadini non è mai stato fatto. Oggi i numeri di malati che si registrano quotidianamente è altissimo, e riguarda gran parte della regione. Eppure il ministro della salute del PD Lorenzin disse che era tutta questione di stili di vita errati. Purtroppo non è una questione di stili di vita, ma di irresponsabilità di chi doveva vigilare e non l’ha fatto.